La Mostra del Cinema di Venezia entra nella sua penultima giornata con un programma particolarmente ricco. Venerdì 11 settembre 2026 il Lido accoglie Russell Crowe, protagonista fuori concorso con il documentario autobiografico What Love Builds, mentre la competizione ufficiale propone Ritorno a Buenos Aires di Marco Bechis con Adriano Giannini e Kami Nour (A Bit of Light) di Ali Asgari.
Accanto ai titoli principali trovano spazio Orizzonti, Venezia Classici, Venice Open, le sezioni parallele e numerosi incontri con registi e interpreti.
Russell Crowe racconta se stesso in What Love Builds
Uno degli appuntamenti più attesi della giornata è quello con Russell Crowe, che presenta in prima mondiale What Love Builds, film fuori concorso diretto e interpretato dallo stesso attore.
Il documentario parte da un doppio momento del 1970: Crowe mette piede per la prima volta su un set cinematografico e riceve la sua prima chitarra. Da lì prende forma un autoritratto costruito attorno al rapporto tra recitazione e musica.
«Tutto comincia con la musica. Qualsiasi cosa io faccia nella mia vita creativa nasce, in realtà, con la musica», spiega Crowe nel film.
Attraverso un monologo accompagnato dalle sue composizioni, l’attore racconta così il percorso parallelo tra cinema e attività musicale, insieme alla band con cui si è esibito in diverse parti del mondo.
La proiezione è prevista alle 21 alla Sala Darsena.
Ritorno a Buenos Aires, Marco Bechis torna sulla dittatura argentina
Tra gli ultimi film della competizione ufficiale c’è Ritorno a Buenos Aires, diretto da Marco Bechis e interpretato da Adriano Giannini.
La vicenda è ambientata nel 2008. Mariano Guerra, dopo 33 anni trascorsi in Italia, torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che durante la dittatura lo sequestrarono, torturarono e ridussero in schiavitù.
Ospitato insieme ad altri sopravvissuti negli alloggi del Ministero della Giustizia, Mariano ritrova persone che avevano condiviso con lui la prigionia. L’attesa della deposizione riporta in superficie ricordi e ferite rimaste aperte per decenni.
Bechis torna così sui temi affrontati già in Garage Olimpo, uscito 27 anni prima e legato anche alla sua esperienza personale durante la dittatura argentina.
«Con Ritorno a Buenos Aires torno in Argentina cinquant’anni dopo. Ci torno con una storia che non è la mia, ma che nasce da una ferita che conosco. Anch’io sono stato sequestrato durante la dittatura argentina, ma Mariano non sono io. Ho scelto la finzione perché a volte è l’unico modo per avvicinarsi a una verità che la memoria, da sola, non riesce a raccontare. Che cosa significa sopravvivere? Per molti anni ho pensato che il cinema potesse liberarmi da questa domanda. Ma non è così», ha spiegato il regista.
Nel cast, accanto a Giannini, figurano Ana Celentano, Verónica Gerez e Paula Cohen. La proiezione è prevista alle 19.15.
Kami Nour, il dramma iraniano di Ali Asgari
L’altro titolo in concorso è Kami Nour (A Bit of Light) di Ali Asgari.
Il protagonista è un medico iraniano che, dopo essere stato arrestato e aver visto chiudere il proprio ambulatorio, perde completamente fiducia nel futuro. Deciso a togliersi la vita, sceglie di trascorrere un’ultima giornata insieme alla madre e ai fratelli per prepararli alla propria scomparsa.
La vicinanza della famiglia e i gesti di cura finiscono però per modificare il suo rapporto con la realtà.
Asgari ha spiegato di aver costruito il film a partire dalla vita quotidiana in Iran, segnata da problemi economici, instabilità politica e dalla presenza costante della guerra, concentrandosi però anche sulla capacità delle persone di aiutarsi e creare piccoli spazi di speranza.
Il film è programmato alle 17.15 e arriverà nelle sale con il titolo Un po’ di luce.
Venice Open, da Nino Rota a Un Bon Avocat
Il programma di Venice Open propone diversi appuntamenti.
Alle 14.45 viene presentato Nino – Un film su Nino Rota di Walter Fasano, dedicato al grande compositore italiano. Il documentario ne attraversa la vita e il percorso artistico, ricordando tanto il lavoro per il cinema quanto la produzione di musica assoluta e approfondendo i rapporti personali, spirituali e creativi che hanno segnato la sua esperienza.
In programma anche Intermission di Yonfan, che attraversa quasi sessant’anni di carriera dell’autore tra cinema, musica, danza, fotografia e scrittura attraverso quindici pellicole.
Alle 21.45 spazio invece a Un Bon Avocat di Tristan Séguéla, con Carole Bouquet e Laurent Lafitte.
Il protagonista Léonard Landry è un importante avvocato penalista che va in overdose durante un’udienza. Dopo la disintossicazione ha una sola settimana per salvare la propria carriera e prepararsi al processo che lo riguarda, aiutato controvoglia dal giovane tirocinante Noé.
Let Us Through, Dear Ancestors di Lav Diaz
Fuori concorso trova spazio anche Let Us Through, Dear Ancestors di Lav Diaz.
La storia è ambientata nel 1617 nelle Filippine. Padre Enciso, frate spagnolo ed encomendero, esercita un potere brutale sulle popolazioni indigene, giustificando violenza e crudeltà attraverso una presunta missione religiosa.
Il film mette al centro lo scontro tra il dominio coloniale e le comunità locali.
Orizzonti, da Big Little Things a Lovers in the Blue Night
La sezione Orizzonti presenta due nuovi lungometraggi.
Alle 14.30 è previsto Huangyan shenghuo (Big Little Things) di Michelle Zhou, mentre alle 17.30 arriva Lovers in the Blue Night di Anuparna Roy.
Entrambe le proiezioni sono accompagnate da incontri con gli autori.
Orizzonti Corti, una giornata dedicata ai cortometraggi
Alle 17 spazio anche ai titoli di Orizzonti Corti, con una selezione di opere provenienti da diversi Paesi.
Tra i cortometraggi figurano Sounds from Home di Nathan Silver, Quelques Instants de Bonheur di Shaden Safieddine Tazi, Sasso, carta, forbici di Virginia Mori, Test Track di Lydia Cornett, Tropic of the Mourning Gecko di Stavros Markoulakis, Head of a Camel di Shannon Lee, Los Poderes di Salim Jaller e Silence di Pavlo Shpegun.
Al termine è previsto un incontro collettivo con gli autori.
Venezia Spotlight, Ground Floor di Gábor Reisz
Nella sezione Venezia Spotlight viene presentato Ground Floor di Gábor Reisz, altro titolo inserito nel programma dell’11 settembre.
La giornata offre così spazio anche a produzioni meno centrali rispetto alla competizione principale, proseguendo il lavoro di ricerca sulle diverse forme del cinema contemporaneo.
Venezia Classici, Ann Hui e Lo zio di Brooklyn
Due gli appuntamenti principali di Venezia Classici.
Alle 11 viene proiettato The Story of Woo Viet di Ann Hui, mentre alle 14 torna sul grande schermo Lo zio di Brooklyn di Daniele Ciprì e Franco Maresco.
La sezione continua così il percorso dedicato al recupero e alla riscoperta di opere del passato.
Giornate degli Autori, chiusura con Peau d’Homme
Per le Giornate degli Autori, il film di chiusura è Peau d’Homme di Léa Domenach, in programma alle 16.45.
La storia è ambientata intorno al 1480. La principessa Blanche dovrebbe sposare il giovane principe di un regno confinante, ma il padre decide di darla in moglie al comandante Melchior.
La ragazza chiede allora aiuto alla madrina, che le consegna una misteriosa pelle capace di trasformarla in uomo. Grazie a quella nuova identità Blanche può così conoscere in incognito il futuro marito.
Settimana della Critica, gli ultimi appuntamenti
La Settimana della Critica si chiude con Un breve incontro di Liryc Dela Cruz e Rider di Roan Johnson e Davide Pavanello, in programma alle 13.30.
Anche in questo caso le proiezioni sono accompagnate da incontri con cast e autori.
La Rai racconta la storia della Mostra
Tra le Proiezioni Speciali figura Dai nostri inviati. La Rai racconta la Mostra del Cinema di Venezia 2001-2012, realizzato da Giuseppe Giannotti, Enrico Salvatori e Nicoletta Berardi.
Il documentario, previsto alle 17, attraversa oltre un decennio della storia recente del Festival attraverso immagini e testimonianze legate alla presenza televisiva alla Mostra.
Gli ospiti dell’11 settembre al Lido
Il nome più atteso resta quello di Russell Crowe, presente per accompagnare What Love Builds e già protagonista nei giorni precedenti di un messaggio in italiano rivolto al pubblico.
Grande attenzione anche per Adriano Giannini e Marco Bechis, protagonisti con Ritorno a Buenos Aires.
Nel corso della giornata sono attesi inoltre Ali Asgari, Michelle Zhou, Anuparna Roy, Lav Diaz, Léa Domenach e gli interpreti dei film presentati nelle varie sezioni.
Venezia verso il gran finale
Con la giornata dell’11 settembre, l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica si avvicina alla conclusione.
Tra memoria storica, autoritratti, cinema politico, restauri e nuovi sguardi internazionali, la penultima giornata concentra alcune delle proposte più diverse dell’intero programma. E se Russell Crowe porta al Lido il lato più personale del proprio percorso creativo, Marco Bechis torna invece a interrogarsi su una ferita storica che continua a chiedere memoria e risposte.
