La tecnologia domestica sta cambiando volto, spinta soprattutto dall’intelligenza artificiale e dalla robotica. A raccontare le novità emerse dall’IFA di Berlino è stato Stefano Regazzi, Chief Editor di Tech Princess, intervenuto a Good Morning Kiss Kiss dopo essere rientrato dalla fiera tedesca.
Robotica sempre più centrale all’IFA di Berlino
Tra i settori che stanno crescendo più rapidamente c’è senza dubbio quello della robotica, ormai protagonista non soltanto nelle fiere specializzate ma anche negli appuntamenti dedicati alla tecnologia di consumo.
«Sicuramente la robotica sta sempre di più giocando un ruolo importante, diciamo un po’ in tutte le fiere che visitiamo durante l’anno. Berlino e IFA sono sempre stati il posto dove si scoprono elettrodomestici, smart home, tutte quelle tecnologie che poi ci portiamo effettivamente in casa».
Quest’anno, però, l’attenzione non si è fermata ai classici robot per le pulizie.
«Ma quest’anno, oltre ai robot per la pulizia, abbiamo visto anche robot umanoidi che facevano sfilate in mezzo alla fiera e quindi abbiamo visto degli esoscheletri che puntano appunto a farci fare meno fatica quando facciamo sport, andiamo in montagna. Abbiamo visto molto l’espansione di questa categoria, guidata sicuramente dall’apprendimento accelerato, dall’intelligenza artificiale».
La smart home diventa proattiva
La vera svolta, per Regazzi, è rappresentata dalla capacità dei sistemi di anticipare le necessità delle persone.
«Diciamo che i due trend che abbiamo visto nella smart home sono da un lato il fatto che l’intelligenza artificiale adesso capisce meglio le nostre richieste, ma secondo me la svolta vera è il fatto che diventi proattiva, quindi capisca l’ambiente in cui viviamo, capisca la nostra routine, capisca come ci muoviamo e anticipi le cose prima che noi le chiediamo».
Un cambiamento che potrebbe rendere la casa molto più autonoma rispetto a oggi.
«Quindi se diciamo: ” Ho ospiti a cena”, magari inizia a abbassare la temperatura al giusto livello o inizia a preparare gli elettrodomestici per cucinare».
Dalla casa connessa al “maggiordomo digitale”
Negli ultimi anni la smart home ha puntato soprattutto sulla possibilità di collegare tra loro elettrodomestici e dispositivi. Ora, però, il modello si sta evolvendo.
«Diciamo che il fatto di avere un ecosistema connesso per anni è stato comodo ma non essenziale, nel senso sì siamo contenti che la lavatrice sia connessa perché mi arriva una notifica quando ha finito i panni».
Il passo successivo, secondo Regazzi, è molto più ambizioso.
«Adesso si sta arrivando a una specie di maggiordomo digitale che è l’intelligenza artificiale che ci gestisce la casa in maniera completa e appunto intelligente, proattiva, anticipando le nostre esigenze».
Il prototipo che ha colpito Regazzi
Tra le novità viste direttamente all’IFA, una delle più curiose riguarda ancora una volta il mondo delle pulizie domestiche.
«Sicuramente appunto il vedere questi robot umanoidi sfilare è stato un primo passo interessante».
A colpirlo è stato poi soprattutto un prototipo particolarmente originale.
«Mi è molto piaciuto questo prototipo di Roomba che prevede un super robot gigante per la pulizia profonda che poi ha sulla testa una specie di robottino più piccolo che abbassa con un braccio meccanico per andare negli angoli».
Robotica, intelligenza artificiale e automazione domestica sembrano quindi convergere verso un unico obiettivo: rendere la casa sempre più capace di adattarsi alle abitudini delle persone, fino ad anticiparne le necessità.
