A Good Morning Kiss Kiss torna l’appuntamento con “Vita da Boomer”, la rubrica in cui Max e Max provano a orientarsi tra parole, espressioni e abitudini delle nuove generazioni. Stavolta al centro della conversazione è finito “glazing”, termine sempre più utilizzato nel linguaggio dei più giovani e non sempre immediato per chi appartiene a qualche generazione precedente.
Che cosa significa “glazing”
La parola del giorno entra in scena attraverso una situazione volutamente esagerata. «Tutti noi boomer impariamo una parola che sentiamo usare dalla gente, dagli amici, ma non ne sappiamo il significato», è la premessa che apre il gioco.
Poi arriva l’esempio: «Oh, ma lo sai che prima ho incontrato Anna Chiara? Mi ha fatto una mezz’ora di glazing imbarazzante, guarda».
Ma cosa vuol dire davvero? La risposta chiarisce subito il concetto: “glazing” indica una lode eccessiva nei confronti di qualcuno o qualcosa, un’esagerazione nei complimenti che può diventare persino imbarazzante o “cringe”. In italiano il significato più vicino è quello di “lecchinaggio”.
L’esempio che fa scattare la risata
Per rendere ancora più chiaro il termine, durante “Vita da Boomer” viene costruito un vero e proprio esempio di “glazing”.
«Lei ha cominciato a parlare di Pippo Pelo e diceva: è bravo, è l’unico che sa fare gli scherzi divertenti, sa come prendere i radioascoltatori, è amico di tutti. Insomma, un glazing allucinante, guarda».
Una raffica di elogi talmente abbondante da trasformarsi nell’esempio perfetto della parola appena entrata nel vocabolario della rubrica.
Dai complimenti al “lecchinaggio”
A quel punto arriva inevitabile la domanda: «Che significa glazing?».
La spiegazione non lascia spazio a dubbi: «Significa riempire qualcuno di complimenti in maniera talmente esagerata da risultare quasi ridicoli».
E la traduzione immediata, molto meno elegante ma decisamente efficace, completa il quadro: «Leccapiedi praticamente».
Il “glazing”, quindi, non è semplicemente fare un complimento. È spingersi molto oltre, lodando una persona in maniera insistente e sproporzionata, fino al punto da far sembrare quelle attenzioni poco spontanee.
Max e Max giocano con il linguaggio delle nuove generazioni
Come spesso accade a “Vita da Boomer”, dalla spiegazione della parola si passa rapidamente all’autoironia. E la possibilità di essere considerati dei “leccapiedi” offre subito lo spunto per un’altra battuta.
«Se fossi stato un leccapiedi io, caro Giannini, se fossi stato un leccapiedi io, adesso avrei tanti di quei soldi che il mio tecnico TV era Elon Musk. Ti dico solo questo».
Tra esempi, battute e traduzioni improvvisate, anche questa volta “Vita da Boomer” trasforma una parola nata nel linguaggio delle nuove generazioni in un piccolo viaggio tra modi di dire vecchi e nuovi. E da oggi, almeno per gli ascoltatori di Radio Kiss Kiss, se qualcuno esagera con i complimenti sarà molto più facile riconoscerlo: potrebbe essere semplicemente un caso di “glazing”.