Giancarlo Fisichella ha ricordato Alex Zanardi dopo la notizia che ha colpito il pilota italiano. Fisichella ha parlato del loro rapporto, della stima reciproca e di alcuni momenti vissuti insieme nel mondo delle corse.
Fisichella e Zanardi: stima e amicizia
“Con Alex abbiamo corso sulle stesse piste, c’era un rapporto di stima e amicizia reciproco. Quella di oggi è una brutta notizia per l’Italia”, ha dichiarato Fisichella all’ANSA. I due si sono incrociati in Formula 1 nel 1999, anche se in scuderie diverse. Fisichella ha spiegato di essere cresciuto con il mito di Zanardi: “Era uno dei miei idoli: quando correvo in kart vedevo quei piloti più grandi di me che facevano la differenza e lui era uno di quelli, era un punto di riferimento”.
L’esempio di Zanardi in pista e fuori
Fisichella ha raccontato quanto sia stato importante condividere la Formula 1 e altre categorie con Zanardi. “Aver condiviso con lui la F1 è stato incredibile, così come anche altre categorie. Era una persona e un pilota diverso da tutti gli altri. Era unico, ha dato l’esempio a tutti e ci ha insegnato tante cose. Sono triste e dispiaciuto per quello che gli è successo, non meritava questo ma lo dobbiamo accettare: per questo il ricordo va a lui e alla sua famiglia”.
Un ricordo personale: il consiglio di Zanardi
Fisichella ha ricordato un episodio della sua carriera giovanile, quando aveva 14 anni e stava correndo in Francia. “Stavo vincendo il mio primo mondiale in Francia a 14 anni: andavo molto forte, ma avevo avuto problemi nelle eliminatorie. Mi sono ritrovato così nel ripescaggio, chi vinceva quello veniva preso per la finale. Allora Zanardi venne da me e mi disse di stare tranquillo, di non attaccare subito e che avevo tutto il tempo per recuperare. Me lo disse proprio: ‘Vedrai che arrivi tra i primi due’. Così fu e lo ringraziai. Per me era un eroe e aver sentito quelle parole da lui è stata una forza in più per vincere quella gara”.