L’Unione Europea ha approvato un importante passo avanti nella tutela degli animali da compagnia. Dopo mesi di trattative, il Parlamento Europeo e gli Stati membri del Consiglio dell’UE avevano raggiunto un accordo preliminare il 25 novembre 2025 sul nuovo regolamento dedicato al benessere e alla tracciabilità di cani e gatti.
Martedì 28 aprile il Parlamento Europeo ha dato il via libera definitivo con 558 voti favorevoli, 35 contrari e 52 astensioni, confermando un quadro normativo comune destinato a cambiare le regole per milioni di proprietari in tutta Europa.
Microchip obbligatorio per tutti i cani e i gatti
La misura principale introdotta dal regolamento riguarda l’identificazione degli animali. Tutti i cani e i gatti presenti nell’Unione Europea, compresi quelli appartenenti a privati cittadini, dovranno essere dotati di microchip.
Oltre all’identificazione elettronica, gli animali dovranno essere registrati in banche dati nazionali interoperabili, cioè sistemi in grado di comunicare tra loro tra i diversi Paesi membri. L’obiettivo è garantire maggiore controllo, contrastare gli abbandoni e facilitare il ritrovamento degli animali smarriti.
Tempi diversi per allevatori e proprietari privati
Le nuove norme non entreranno in vigore immediatamente per tutti. Venditori, allevatori e rifugi avranno quattro anni di tempo dall’entrata in vigore della legge per adeguarsi alle disposizioni.
Per i proprietari privati che non commercializzano animali, invece, l’obbligo scatterà in tempi più lunghi: dopo dieci anni per i cani e dopo quindici anni per i gatti.
Stop agli incroci rischiosi e ai tratti estremi
Il regolamento introduce anche limiti severi alla riproduzione. Sarà vietato far accoppiare animali con i propri discendenti fino al secondo grado di parentela, così come esemplari della stessa cucciolata o che condividano un genitore.
Viene inoltre vietata la selezione genetica finalizzata a ottenere caratteristiche fisiche esasperate che possano provocare seri problemi di salute, una pratica spesso contestata nel caso di alcune razze.
Vietate mutilazioni e strumenti coercitivi
Tra le novità approvate figura anche il divieto di mutilare cani e gatti per spettacoli, esposizioni o competizioni.
Non sarà inoltre consentito legare un cane o un gatto a un oggetto, salvo necessità mediche. Stop anche all’uso di collari a punte e collari a strozzo privi di meccanismi di sicurezza.
Controlli più rigidi sugli animali provenienti da Paesi extra UE
La nuova normativa interviene anche sulle importazioni, chiudendo una falla normativa che permetteva l’ingresso di animali dichiarati come “non commerciali” e successivamente destinati alla vendita.
I cani e i gatti provenienti da Paesi extra UE e destinati al commercio dovranno essere microchippati prima dell’ingresso nell’Unione e successivamente registrati in una banca dati nazionale. La registrazione dovrà avvenire almeno cinque giorni lavorativi prima dell’arrivo, salvo che l’animale sia già presente in un database di uno Stato membro.
Manca solo l’ultimo passaggio formale
Prima dell’entrata in vigore definitiva, il testo dovrà essere adottato anche dal Consiglio dell’Unione Europea. Una volta completato l’iter, scatterà il conto alla rovescia per l’applicazione progressiva delle nuove regole in tutti i Paesi membri.