Dal 18 settembre arriva su Prime Video la seconda stagione di Roast in Peace, lo show che trasforma il funerale in un pretesto per mettere alla prova autoironia e capacità di incassare battute senza filtri. La nuova edizione sarà composta da sei episodi e vedrà protagonisti Fedez, Alessandro Borghese, Simona Ventura, Asia Argento e Giuseppe Cruciani.
A guidare il programma è ancora Michela Giraud, affiancata da quattro comici incaricati di colpire i protagonisti con battute pungenti e provocazioni: Max Angioni e Martina Catuzzi, nuove entrate del cast, insieme a Stefano Rapone ed Eleazaro Rossi.
Il meccanismo dello show e la novità del Roast a sorpresa
Il format resta costruito attorno a un’idea semplice: ogni personaggio famoso assiste al proprio finto funerale mentre i comici ne ripercorrono carriera, vita pubblica e aspetti più discussi attraverso un roast senza troppi riguardi.
Dopo essere stati bersaglio delle battute, i protagonisti hanno però la possibilità di replicare e restituire i colpi ricevuti.
Tra le novità di questa stagione c’è il “Roast a sorpresa”, che prevede l’arrivo di una persona vicina al vip chiamata a pronunciare qualche parola durante la cerimonia. Per Asia Argento, ad esempio, la sorpresa è stata la figlia Anna Lou.
Asia Argento tra battute e autoironia
Asia Argento ha affrontato il programma senza sottrarsi alle provocazioni. Alla scoperta della presenza della figlia ha commentato: «Ma perché l’avete chiamata? Meglio di Morgan, dai, non voglio neanche immaginare come sarebbe stato, terrificante».
Ha poi scherzato su sé stessa con una battuta legata al proprio passato: «Del programma ho dimenticato tutto, sai, col problema delle sostanze».
Non tutti i momenti sono stati però accolti con leggerezza. Parlando di Martina Catuzzi, Argento ha ammesso: «All’inizio con Martina mi sono inalberata, mi aspettavo solidarietà femminile invece è insopportabile». Alla replica della comica, «Avevo paura mi denunciasse per abusi», l’attrice ha risposto senza sorridere: «Questa non fa ridere». Alla fine, però, il giudizio sull’esperienza è stato positivo: «Posso dire? Alla fine questo show mi ha fatto bene».
Alessandro Borghese immagina il suo funerale
Per Alessandro Borghese il gioco ha coinvolto anche Carlo Cracco, presente al suo finto funerale. Lo chef ha scherzato inoltre con Max Angioni, definendolo «è mio figlio, un mini-me».
Quando gli è stato chiesto come immaginerebbe il proprio vero funerale, Borghese ha risposto con il consueto riferimento al cibo: «grasso, opulento, un buffet con tutti gli amici a cucinare e mangiare. Si chiamerà il Lutto della Semplicità».
Angioni ha replicato immediatamente: «Sono andato a mangiare una volta da lui e sono vivo per raccontarlo».
Simona Ventura: “L’autoironia mi ha salvato”
Anche Simona Ventura ha accettato il gioco del programma, tornando anche su alcuni episodi della propria carriera, tra cui l’intervista a Lady Gaga.
Durante la presentazione ha ribadito quanto l’autoironia sia stata importante nel suo percorso professionale: «Nessuno si offende a Rip: l’anno prossimo festeggio 40 anni di carriera, l’autoironia mi ha salvato».
Il tono della trasmissione resta quello di una comicità volutamente estrema, costruita proprio sull’assenza di particolari protezioni per chi decide di partecipare.
Fedez e le battute sulla salute
Tra i protagonisti più attesi c’è Fedez, che ha scelto di affrontare anche i temi più delicati della propria vita personale.
Durante la presentazione dello show ha ironizzato sulla propria salute dicendo: «fossi morto sarei stato in tema». Ha inoltre spiegato di essersi «super divertito» e ha scherzato sul rapporto con Prime Video definendosi «l’unico impiegato di Jeff Bezos che non è stato sottopagato, anzi mi pagano per stare lì a ridere».
Le dichiarazioni rilasciate da Fedez in un’intervista ad AGI hanno toccato anche il tema del funerale e del rapporto con la morte. Parlando del contesto dello show, il rapper ha spiegato: «Il mio funerale? La vita mi ha abituato a metterlo in conto».
Nel corso del programma non mancano inoltre battute sul tumore affrontato dall’artista, inserite nel registro volutamente scorretto su cui si basa l’intero format.
Cruciani e il gusto per lo scontro verbale
A completare il gruppo dei protagonisti c’è Giuseppe Cruciani, che sembra trovarsi particolarmente a proprio agio nel clima del programma.
Il giornalista e conduttore ha sintetizzato così il suo approccio: «quando sono circondato da teste di co e pezzi di ma. Sono sempre per il massimo della violenza verbale e per il minimo di qiella fisica».
Una dichiarazione che rispecchia perfettamente il tono dello show, dove la provocazione verbale rappresenta la regola principale.
Roast in Peace 2, sei episodi senza filtri
La seconda stagione di Roast in Peace punta quindi ancora una volta su personaggi molto diversi tra loro, accomunati dalla disponibilità a mettersi in gioco davanti a un pubblico e a un gruppo di comici chiamati a non risparmiare nessuno.
Tra finti funerali, ospiti a sorpresa, battute feroci e risposte altrettanto taglienti, l’obiettivo resta conquistare la “Urna d’oro”, premio simbolico di uno show che fa dell’assenza di regole e del gusto per la provocazione il proprio tratto distintivo.