Ingria, borgo piemontese della città metropolitana di Torino

Oggi ci troviamo nella città metropolitana di Torino, ad Ingria, uno splendido borgo del Piemonte. Scopriamo insieme le attrazioni e il cibo.

In questo appuntamento di “Saluti da Kiss Kiss“, rubrica in onda dal lunedì al sabato su Radio Kiss Kiss, facciamo tappa ad Ingria, caratteristico borgo del Piemonte della città metropolitana di Torino. Si trova in Val Soana ed è uno dei comuni meno popolosi d’Italia. È posto a 57 km a nord del capoluogo piemontese. Il comune si estende su ben ventuno frazioni, molte delle quali disabitate.

Ma scopriamo meglio questo incantevole comune!

Perché si chiama così?

Il nome di Ingria deriverebbe da un patronimico tedesco Ingrich. I primi documenti storici che parlano di questo centro risalgono all’XI secolo.

Cosa vedere a Ingria?

  • Chiesa Parrocchiale di San Giacomo: si tratta della chiesa del capoluogo, dedicata a San Giacomo, risale al Seicento e fu eretta a parrocchia nel 1708.
  • Museo “Le case raccontano”: museo a cielo aperto realizzato nel centro storico, con pannelli applicati sulle abitazioni che raccontano la storia e le tradizioni del paese.
  • Abitato di Pasturera: interessante è il piccolo abitato di Pasturera con il campanile solitario eretto su un roccione, e una fontana rinomata per l’acqua particolarmente leggera.
  • Le case in pietra: tipiche le case con i tetti a “lose”, arcate, scalette e ballatoi tipicamente alpestri, che danno un tono pittoresco a tutta la zona.

ph Comune di Ingria

Cosa fare a Ingria?

Situato nella Val Soana e nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, ad Ingria si possono effettuare tante attività all’aria aperta, per tutte le persone, da quelle più inesperte a quelle che praticano attività agonistiche e hanno bisogno di allenarsi.
Tra le attività più praticate, ci sono: l’alpinismo, lo scialpinismo, l’escursionismo, la scalata delle cascate di ghiaccio, il trekking, le passeggiate a piedi o in mountain bike, canoa e kayak, l’arrampicata.

Cosa mangiare a Ingria?

  • Patate e castagne, i prodotti tipici
  • Supa de coi, zuppa di pane e cavoli
  • Minestra di castagne
  • Frit gris, i fritti grigi con patate e verdure
  • La polenta
  • Frittelle dolci

Curiosità su Ingria

In Good Morning Kiss Kiss è intervenuto Igor De Santis, sindaco di Ingria:

«Ingria è uno dei più piccoli borghi d’Italia, con 46 abitanti. È uno dei comuni con i più grandi cali demografici d’Italia. Di contro, c’è anche la tranquillità che, visto il periodo, ha il suo perché. C’è tanto turismo, con tante persone che qui hanno le seconde case e vengono tanti visitatori. La prima cosa da vedere è il nostro museo a cielo aperto, situato all’interno del centro storico, chiamato “Le case raccontano”. Si tratta di pannelli applicati sulle nostre abitazioni, a cui hanno collaborato anche i privati, che raccontano cosa erano quelle case, come ad esempio la vecchia scuola e la vecchia osteria. Inoltre, noi non abbiamo i negozi, ma vetrine che raccontano gli antichi mestieri, con allestimenti e materiale informativo, anche multimediale, che raccontano la storia, le tradizioni e le lavorazioni artigianali che venivano fatte all’interno del borgo. C’è anche la torre con l’orologio funzionante e che suona sempre puntuale. Il comune si trova in parte del Parco del Gran Paradiso, uno dei più antichi parchi nazionali. Qui si pratica tanto trekking, si fanno passeggiate fuori porta e si accolgono agonisti che vengono ad allenarsi. La nostra proloco è super attiva che organizza tante manifestazioni. Le specialità gastronomiche vengono dai prodotti del nostro territorio, in particolare dalle patate e dalle castagne. Tra i piatti tipici della tradizione c’è il Frit gris, fritto di verdure e patate, che è un piatto unico.»

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