Il pubblico di New York sperava in una finale tutta statunitense, ma le semifinali femminili dello US Open hanno cambiato completamente lo scenario. Jessica Pegula e Coco Gauff sono state eliminate rispettivamente da Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina, che sabato si contenderanno il titolo a Flushing Meadows in una sfida dal peso enorme anche per gli equilibri del ranking mondiale.
Sabalenka spegne le speranze di Pegula
La prima delusione per il tennis americano è arrivata con la sconfitta di Jessica Pegula. La statunitense, numero 3 del mondo, non è riuscita a frenare la potenza di Aryna Sabalenka, campionessa in carica e protagonista ancora una volta sul cemento di New York.
La bielorussa si è imposta con il punteggio di 7-5, 6-2 in un’ora e venti minuti, conquistando così la quarta finale consecutiva allo US Open.
Al termine dell’incontro Sabalenka si è rivolta direttamente al pubblico dell’Arthur Ashe Stadium, consapevole che gran parte degli spettatori avrebbe preferito una vittoria della padrona di casa: «Il rispetto che mi avete dimostrato non ha prezzo. So che volevate che vincesse lei, è evidente, ma grazie per avermi trattato con tanto rispetto».
Sugli spalti, tra i circa 23 mila presenti, anche Michelle Obama, accolta con grande entusiasmo quando è stata inquadrata sui maxischermi.
Sabalenka a caccia del terzo titolo consecutivo
La campionessa bielorussa continua così la sua impressionante serie a Flushing Meadows. Sabalenka ha vinto gli ultimi 19 incontri disputati allo US Open e 25 degli ultimi 26 giocati sul cemento newyorkese.
Sabato proverà a conquistare il torneo per la terza edizione consecutiva. Un’impresa riuscita in passato, tra le altre, a campionesse del calibro di Serena Williams e Chris Evert.
Per Sabalenka sarà inoltre la nona finale Slam della carriera, con quattro titoli già conquistati nei tornei più importanti del circuito.
Rybakina rimonta Gauff e gela New York
Se l’eliminazione di Pegula aveva ridotto le speranze americane, quella di Coco Gauff le ha cancellate definitivamente. La campionessa dello US Open 2023, reduce da undici vittorie consecutive e dal successo di Cincinnati, ha ceduto dopo oltre due ore di battaglia contro Elena Rybakina.
Gauff aveva conquistato il primo set 6-3, alimentando l’entusiasmo dell’Arthur Ashe Stadium. Rybakina, però, ha cambiato passo e ha completato la rimonta imponendosi 3-6, 6-4, 6-4 in due ore e nove minuti.
Per Gauff si tratta anche di una sconfitta statisticamente significativa: prima di questa semifinale aveva infatti sempre vinto allo US Open quando era riuscita a conquistare il primo parziale, con 18 successi su 18.
Rybakina pronta a diventare numero uno del mondo
La finale di New York avrà un significato particolare anche per la classifica WTA. Rybakina si è già assicurata il sorpasso su Sabalenka e diventerà la nuova numero uno del mondo.
La kazaka arriva alla sfida con due titoli Slam in carriera e disputerà la sua quarta finale in un Major. Sarà invece la prima volta nell’ultimo atto dello US Open.
Nel corso della stagione aveva già battuto Sabalenka nella finale dell’Australian Open, aggiungendo ulteriore interesse a una rivalità che negli ultimi anni è diventata una delle più importanti del tennis femminile.
Sabalenka-Rybakina, una rivalità ormai consolidata
Quello di sabato sarà il diciottesimo confronto diretto tra le due. Il bilancio complessivo sorride a Sabalenka, avanti 10-7.
La bielorussa ha conquistato gli ultimi due incontri disputati a Indian Wells e Miami, mentre Rybakina aveva avuto la meglio nelle finali delle WTA Finals 2025 e dell’Australian Open di questa stagione.
A rendere ancora più affascinante la sfida sono anche due modi completamente differenti di vivere la partita: da una parte l’energia e l’espressività di Sabalenka, dall’altra il comportamento molto più controllato e apparentemente impassibile di Rybakina.
Una finale europea al posto della festa statunitense
L’entusiasmo americano era cresciuto anche dopo il successo di Ben Shelton contro Carlos Alcaraz nel torneo maschile, risultato che aveva garantito agli Stati Uniti almeno un finalista tra Shelton e Frances Tiafoe, qualcosa che non accadeva dal 2006.
Nel tabellone femminile, invece, il progetto di una finale interamente americana è svanito nel giro di poche ore.
Sabalenka e Rybakina si contenderanno così il titolo dello US Open sabato alle 22 italiane, in una finale che metterà una di fronte all’altra la campionessa in carica e la giocatrice destinata a sottrarle il primo posto della classifica mondiale.
