La morte di Dolly Parton, scomparsa a 80 anni dopo una breve battaglia contro il cancro, ha provocato una lunga serie di messaggi di cordoglio da parte di artisti, attori e personalità pubbliche. Dalla musica country al pop, dal rock al rap, generazioni diverse hanno ricordato una figura capace di andare ben oltre i confini del genere che l’aveva resa celebre. La cantante è morta al Vanderbilt-Ingram Cancer Center di Nashville, circondata dai suoi cari.
Miley Cyrus ricorda “zia Dolly”: “Un angelo al mio fianco”
Tra i messaggi più toccanti c’è quello di Miley Cyrus, figlioccia della cantante, che ha sempre chiamato affettuosamente “Aunt Dolly”. Cyrus l’ha descritta come un “angelo al mio fianco”, aggiungendo che continuerà ad amarla e a cercare di renderla orgogliosa.
La popstar ha scelto però di custodire la parte più intima del loro rapporto, spiegando che i momenti più preziosi vissuti insieme resteranno lontani dai riflettori, “dietro il palco, sotto il glamour e tra i nostri cuori”. Secondo Cyrus, Dolly avrebbe voluto che trasformasse il dolore in musica e trovasse poi la forza di andare avanti.
Anche Billy Ray Cyrus, padre di Miley e amico di lunga data di Parton, ha ricordato quanto la cantante fosse presente nella vita della sua famiglia. Tra gli aneddoti raccontati c’è quello relativo alle vecchie indiscrezioni su una presunta relazione tra i due. Quando lui si scusò per quelle voci, Parton rispose con la consueta ironia: “Tesoro, questa spazzatura vende dischi!”.
Taylor Swift: “Un mondo senza Dolly non sembra possibile”
Taylor Swift ha ricordato Parton come una donna capace di unire grazia e determinazione. Per la cantante, cresciuta artisticamente proprio nella scena country di Nashville, immaginare un mondo senza Dolly appare quasi impossibile.
Nel suo messaggio Swift ha sottolineato non soltanto il valore delle canzoni scritte dall’artista, ma anche il suo impegno per l’infanzia. Attraverso la Imagination Library, infatti, Parton ha distribuito milioni di libri ai bambini, cercando di avvicinarli alla lettura.
Swift l’ha inoltre ringraziata per aver aperto una strada alle donne che sarebbero arrivate dopo di lei, affrontando ostacoli che hanno permesso alle nuove generazioni di immaginare una carriera nella musica.
Paul McCartney ed Elton John ricordano un’artista “insostituibile”
Sir Paul McCartney ha ripercorso il rapporto con Parton, iniziato quando la incontrò a Nashville, al Grand Ole Opry, poco prima che prendesse il via la sua carriera solista. L’ex Beatle l’ha descritta come una persona piena di energia e ha sottolineato come il suo talento nella scrittura, nel canto e nella filantropia abbia avuto pochi paragoni nel mondo della musica country.
Profondo anche il dolore di Sir Elton John, che si è detto “sconvolto e devastato”, definendola una gigante della musica, unica e impossibile da sostituire. I due avevano condiviso il palco nel 2005 durante i Country Music Association Awards.
Beyoncé: “Era una stella polare”
Beyoncé ha scelto immagini molto forti per raccontare l’importanza di Dolly Parton, definendola un punto di riferimento e una “stella polare”. Nel suo ricordo ha citato il coraggio, il talento, la tenacia, l’umorismo, lo spirito imprenditoriale e soprattutto la generosità della cantante.
Il legame artistico tra le due era emerso anche nel 2024, quando Beyoncé aveva inserito una propria versione di Jolene nell’album country Cowboy Carter.
Sabrina Carpenter e Katy Perry, il ricordo delle nuove generazioni
L’influenza di Parton ha attraversato anche le generazioni più giovani. Sabrina Carpenter, che aveva collaborato con lei nel 2025 per una versione country di Please Please Please, ha ricordato la prima impressione avuta incontrandola: quella di trovarsi davanti a “un angelo sulla terra”.
Carpenter ha scritto che la luce lasciata da Dolly sarà qualcosa che il mondo continuerà a cercare a lungo.
Katy Perry, che aveva condiviso più volte il palco con Parton, l’ha descritta come una persona dolce, ironica e piena di gioia. Per lei Dolly rappresentava l’esempio di una donna che per decenni aveva sfidato gli stereotipi, dimostrando che immagine, intelligenza, talento e personalità potevano convivere senza bisogno di rinunciare a nulla.
Da Eminem a Mick Jagger, l’omaggio attraversa tutti i generi musicali
Anche Eminem ha voluto ricordare Parton, nonostante i due non si fossero mai incontrati. Il rapper ha raccontato di aver ricevuto da lei un messaggio quando era stato introdotto nella Rock & Roll Hall of Fame. Un gesto che lo aveva colpito profondamente proprio perché Dolly non era obbligata a farlo.
Jack White, celebre anche per la sua interpretazione di Jolene, ha evocato simbolicamente una “santificazione immediata”, mentre Rod Stewart si è detto sconvolto dalla notizia. Mick Jagger l’ha ricordata come una straordinaria cantante e autrice capace di unire le persone.
Celine Dion l’ha definita invece una luce pura, dal cuore gentile e generoso, ringraziandola per la musica, le risate e l’affetto regalati al pubblico.
Il country piange una delle sue icone più grandi
Particolarmente intenso il cordoglio proveniente dal mondo della musica country. Kacey Musgraves ha osservato che improvvisamente il mondo sembra “molto meno scintillante”.
Reba McEntire ha ringraziato Parton per tutto ciò che ha fatto durante la sua vita, ricordando il suo enorme cuore, la musica e l’affetto condivisi con milioni di persone. “Non ce ne sarà mai un’altra come te”, ha scritto.
Jane Fonda ricorda la compagna di “9 to 5”
Il dolore ha coinvolto anche il mondo del cinema. Jane Fonda, che nel 1980 aveva recitato accanto a Dolly Parton in 9 to 5, si è detta devastata.
L’attrice ha ricordato la particolare combinazione che caratterizzava Parton: una donna giocosa e irriverente del Tennessee, ma allo stesso tempo una persona profonda, capace di comprendere gli altri andando oltre le apparenze.
Oprah Winfrey ha invece sottolineato il percorso straordinario della cantante, partita dalle Smoky Mountains del Tennessee e arrivata a costruire una vita ancora più grande di quanto probabilmente avesse immaginato, senza mai smettere di restituire qualcosa agli altri.
Gli omaggi della politica e della Casa Bianca
Il ricordo di Dolly Parton ha raggiunto anche la politica americana. Il presidente Donald Trump ha parlato di una perdita enorme per milioni di persone e ha ordinato che le bandiere statunitensi venissero abbassate in sua memoria, un riconoscimento solitamente riservato a figure istituzionali.
Bill Clinton l’ha ricordata come un’artista unica, capace di raccontare le vite degli americani comuni con sincerità, umiltà e cuore, senza dimenticare le proprie origini nonostante il successo.
Barack Obama ha osservato invece quanto sia difficile immaginare molte altre persone capaci di lasciare un impatto altrettanto profondo.
L’omaggio di Buckingham Palace sulle note di “9 to 5”
Anche Londra ha salutato la cantante. Le guardie di Buckingham Palace hanno eseguito una versione militare di 9 to 5, mentre la Royal Family ha ricordato la gioia, il conforto e l’ispirazione regalati da Dolly Parton a milioni di persone.
Nel messaggio è stata sottolineata in particolare l’attività della Imagination Library, attraverso la quale tantissimi bambini hanno ricevuto gratuitamente dei libri.
Gli ultimi problemi di salute e la morte a Nashville
Negli ultimi mesi Parton aveva affrontato alcuni problemi di salute. A maggio aveva cancellato una residency molto attesa a Las Vegas, inizialmente prevista per il mese successivo. In quell’occasione aveva spiegato di essere alle prese da tempo con calcoli renali, assicurando però che le cure stavano funzionando e che le sue condizioni stavano migliorando.
Aveva persino scherzato sulla difficoltà di affrontare vertigini e problemi fisici mentre portava banjo e chitarre indossando i suoi immancabili tacchi alti.
La cantante è morta circa un anno e mezzo dopo il marito Carl Dean, scomparso nel marzo 2025. I due erano stati sposati per oltre sessant’anni. Dean aveva sempre mantenuto una vita estremamente riservata e appariva raramente al fianco della moglie in pubblico. La coppia non aveva avuto figli.
Dolly Parton, un’eredità che supera la musica
La dimensione di Dolly Parton non si esaurisce nelle canzoni che hanno segnato la storia della musica, da Jolene a 9 to 5 fino a I Will Always Love You. Accanto alla carriera artistica c’è stato infatti un impegno filantropico continuo: dai milioni investiti nella promozione della lettura tra i bambini fino al sostegno economico alla ricerca che contribuì allo sviluppo di uno dei primi vaccini contro il Covid-19.
I messaggi arrivati da artisti così diversi raccontano forse meglio di qualsiasi classifica la portata della sua eredità. Country, pop, rock e rap si sono ritrovati uniti nel saluto a una cantante che, nel corso di decenni, era diventata molto più di una star: un riferimento culturale capace di attraversare generazioni e mondi apparentemente lontani.