È il giorno della finale del Premio Strega 2026. L’ottantesima edizione del più importante riconoscimento italiano dedicato alla narrativa si conclude questa sera in Piazza del Campidoglio, eccezionalmente scelta come sede dell’evento al posto del tradizionale Ninfeo di Villa Giulia. La cerimonia si svolgerà ai piedi della statua di Marco Aurelio e sarà trasmessa in diretta su Rai 3 dalle ore 23 con la conduzione di Pino Strabioli e Gloria Campaner.
Per celebrare gli ottant’anni del premio, Roma ospiterà anche una serie di iniziative diffuse, consentendo al pubblico di seguire la proclamazione attraverso maxischermi allestiti in diversi spazi culturali della città, tra cui il Parco degli Acquedotti, la Casa del Cinema, l’Arena di Corviale e il MACRO.
I sei finalisti in corsa
A contendersi la vittoria sono sei autori selezionati dopo la votazione dello scorso giugno:
- Michele Mari con I convitati di pietra (Einaudi)
- Matteo Nucci con Platone. Una storia d’amore (Feltrinelli)
- Bianca Pitzorno con La sonnambula (Bompiani)
- Teresa Ciabatti con Donnaregina (Mondadori)
- Alcide Pierantozzi con Lo sbilico (Einaudi)
- Elena Rui con Vedove di Camus (L’orma)
La sestina propone opere che spaziano tra memoria, autobiografia, storia e sperimentazione narrativa, offrendo un quadro particolarmente ricco della produzione letteraria italiana contemporanea.
Michele Mari resta il favorito
Alla vigilia della proclamazione, Michele Mari continua a essere indicato come il principale candidato alla vittoria con I convitati di pietra. Nonostante le polemiche emerse durante il tour promozionale della sestina, il suo romanzo è rimasto al centro dei pronostici.
Le discussioni erano nate dopo un episodio avvenuto durante una tappa del tour, che aveva coinvolto anche Teresa Ciabatti. La vicenda aveva acceso il dibattito nel mondo editoriale, ma successivamente è stata ridimensionata dalle precisazioni dei diretti interessati e dalla posizione assunta dalla Fondazione Bellonci, che ha confermato la piena regolarità della candidatura del romanzo.
Anche Bianca Pitzorno è intervenuta nel dibattito pubblico, invitando a riportare l’attenzione sulle opere e sulla letteratura, piuttosto che sulle vicende personali degli autori.
Come sarà scelto il vincitore
L’autore vincitore sarà designato da una giuria composta da 800 aventi diritto al voto. Ne fanno parte i 460 Amici della Domenica, storico nucleo del Premio Strega, insieme a 245 votanti residenti all’estero individuati attraverso 35 Istituti Italiani di Cultura.
Completano il corpo elettorale i voti collettivi provenienti da scuole, università e circoli di lettura delle Biblioteche di Roma, oltre a 65 lettori selezionati tra professionisti e imprenditori.
Come da tradizione, gli ultimi cento voti saranno scrutinati uno a uno fino alla proclamazione del vincitore. A presiedere il seggio sarà Andrea Bajani, vincitore dell’edizione precedente.
Debutta il Premio Strega Deutschland
Tra le novità dell’ottantesima edizione figura il Premio Strega Deutschland, nato con l’obiettivo di promuovere la narrativa italiana contemporanea in Germania e sostenere gli studi di italianistica.
La giuria, composta da 70 docenti e studenti provenienti da otto università tedesche, ha assegnato il riconoscimento ad Alcide Pierantozzi. Il premio verrà consegnato in autunno presso l’Ambasciata d’Italia a Berlino.
Un premio che guarda anche all’arte
Anche quest’anno i sei finalisti riceveranno il Premio Strega BPER Art, un’opera realizzata nell’ambito del concorso rivolto alle Accademie di Belle Arti italiane. Per l’edizione 2026 è stata scelta la scultura Pagine, realizzata da Valerio Sannino, studente dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, ispirata al valore della scrittura e della lettura.
Al termine della cerimonia, la vincitrice o il vincitore riceverà inoltre un’edizione celebrativa di un modello Persol dedicata agli ottant’anni del Premio Strega.
Rinnovata la collaborazione con Roma Capitale
In occasione della finale è stato anche rinnovato per altri tre anni l’accordo tra Roma Capitale e la Fondazione Maria e Goffredo Bellonci.
L’intesa prevede la prosecuzione degli incontri con gli autori nelle biblioteche comunali, gli appuntamenti dedicati ai finalisti presso la Casa delle Letterature e un ulteriore ampliamento delle iniziative culturali nei quartieri della città, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra il Premio Strega, i lettori e il territorio romano.