Terza ondata di caldo sull’Italia: temperature fino a 41 gradi e nuova allerta per l’Europa

Da mercoledì 8 luglio è attesa una nuova ondata di caldo intenso su gran parte dell'Italia, con temperature che potranno raggiungere i 40 gradi e notti caratterizzate da valori elevati. Le città più colpite si preparano ad affrontare condizioni climatiche estreme.

L’Italia si prepara ad affrontare la terza ondata di caldo africano del 2026, destinata a intensificarsi nei prossimi giorni. Già da mercoledì le temperature raggiungeranno i 39 gradi in Val Padana, mentre entro il fine settimana sono attesi picchi di 40 gradi a Oristano e valori prossimi ai 39 gradi anche in Puglia e Toscana. In alcune aree interne del Centro-Sud le massime potranno localmente superare i 41 gradi, rendendo questa fase una delle più intense dell’estate.

L’allarme sanitario per l’Europa

L’Organizzazione mondiale della sanità ha lanciato un nuovo avvertimento sull’evoluzione della situazione climatica, sottolineando che l’Europa potrebbe dover affrontare altre settimane particolarmente critiche a causa delle temperature estreme. La nuova ondata di calore coinvolgerà infatti gran parte del continente, con valori fino a 43 gradi tra Portogallo e Spagna meridionale, mentre Francia, Paesi del Benelux e diverse aree dell’Asia centrale si preparano a condizioni analoghe.

Crescono i bollini arancioni in Italia

L’aumento delle temperature trova conferma anche nel bollettino del Ministero della Salute dedicato alle ondate di calore. Il livello di allerta arancione, che indica condizioni di rischio soprattutto per le persone più fragili, passerà da una sola città interessata a ben dieci nel giro di 24 ore.

Oltre a Firenze, saranno coinvolte Ancona, Bologna, Brescia, Milano, Perugia, Pescara, Torino, Venezia e Verona. Successivamente il numero dei bollini arancioni diminuirà, mentre Firenze passerà al livello massimo di allerta con il bollino rosso.

Nel capoluogo toscano le temperature percepite raggiungeranno i 36 gradi tra martedì e mercoledì, per salire fino a 37 gradi giovedì, con valori minimi notturni compresi tra 23 e 24 gradi.

Anticiclone africano sempre più forte

L’evoluzione meteorologica è legata al rafforzamento dell’anticiclone africano sul Mediterraneo, destinato a estendersi progressivamente verso il Centro-Nord della Penisola. Questa configurazione favorirà giornate prevalentemente soleggiate accompagnate da un costante aumento delle temperature.

Secondo alcune proiezioni stagionali, tuttavia, il mese di luglio potrebbe presentare caratteristiche insolite: pur rimanendo più caldo della media, l’Italia potrebbe risultare più esposta a infiltrazioni instabili e precipitazioni rispetto ad altre aree dell’Europa centrale, dove caldo e siccità potrebbero risultare ancora più marcati.

Le previsioni fino a domenica

Giovedì 9 luglio il tempo sarà in prevalenza soleggiato su tutto il Paese, con modesti addensamenti pomeridiani lungo l’Appennino centro-meridionale e sulle Alpi occidentali, dove non si escludono brevi piovaschi.

Venerdì 10 luglio continuerà il dominio del sole, con qualche nube pomeridiana sui rilievi alpini e appenninici associata a deboli precipitazioni.

Sabato 11 luglio è previsto un temporaneo peggioramento sulle regioni settentrionali, destinato a estendersi rapidamente anche alle Marche prima di esaurirsi.

Domenica 12 luglio inizierà con condizioni generalmente stabili, mentre nel pomeriggio lo sviluppo di nubi sul Triveneto potrà favorire rovesci sparsi.

Ondata di caldo in tutta Europa

La situazione non riguarda soltanto l’Italia. In Spagna sono già stati registrati valori fino a 44 gradi in Aragona, Catalogna e Comunità Valenciana, con temperature superiori ai 42 gradi anche in Andalusia, Estremadura e Castiglia-La Mancia. Nei prossimi giorni gran parte della penisola iberica supererà i 40 gradi.

Anche il Marocco è interessato da un’intensa fase di caldo estremo, alimentata dal vento caldo e secco proveniente dal Sahara, con punte previste fino a 48 gradi almeno fino al 12 luglio.

Nel Regno Unito è arrivata la terza ondata di caldo della stagione. Dopo i record registrati tra maggio e giugno, le temperature torneranno oltre i 30 gradi in molte aree dell’Inghilterra, con massime fino a 34 gradi e un’allerta sanitaria rivolta soprattutto alle persone più vulnerabili.

Mediterraneo sempre più caldo

Le elevate temperature interessano anche il mare. Alla fine di giugno il Mediterraneo ha fatto registrare valori record per il periodo, con acque fino a 2,6 gradi sopra la media stagionale, superando persino le temperature normalmente osservate nella seconda metà di agosto.

Il clima globale sotto pressione

Le Nazioni Unite hanno richiamato l’attenzione anche sul Pacifico sud-occidentale, dove il riscaldamento degli oceani, le ondate di calore marine e l’innalzamento del livello del mare stanno aumentando i rischi per popolazioni ed ecosistemi.

Secondo gli ultimi rapporti climatici, il 2025 è stato l’anno peggiore per le ondate di calore nonostante l’assenza del fenomeno El Niño, mentre resta elevata la preoccupazione per una sua possibile ricomparsa nel 2026. Nella regione continua inoltre l’innalzamento del livello del mare e gli ultimi ghiacciai tropicali sono destinati a scomparire tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.

Tornano anche gli incendi

L’ondata di caldo, accompagnata dal vento, sta favorendo un nuovo aumento degli incendi boschivi. In Sardegna numerosi roghi hanno richiesto l’intervento del Corpo Forestale e dei mezzi aerei in diverse località dell’isola, tra cui Elmas, Carbonia, Fonni, Sorso, Cabras e Lotzorai, confermando come le alte temperature rappresentino anche un fattore di forte aggravamento del rischio incendi.

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