Fiorella Mannoia: “Sono una donna fortunata, ho avuto tanto dalla vita. Non ho mai avuto la smania del figlio a tutti i costi. C’ho provato ma non sono arrivati”

Fiorella Mannoia racconta in un’intervista al podcast "Passa dal BSMT" la sua esperienza legata alla maternità mancata, spiegando di aver accettato nel tempo l’assenza di figli senza rimpianti, trovando equilibrio nella propria vita personale e professionale.

Fiorella Mannoia si racconta durante un’intervista al podcast “Passa dal BSMT” di Gianluca Gazzoli, affrontando uno dei temi più personali della sua vita: la maternità mancata e il percorso di accettazione che ne è seguito. Un bilancio lucido, senza rimpianti dichiarati ma attraversato da consapevolezza e gratitudine.

La maternità mancata e l’accettazione

La cantante parla apertamente di un desiderio che non si è realizzato:

«C’è stato un momento nella mia vita in cui avrei voluto dei figli ma non sono venuti, oggi sto bene così»

E aggiunge una riflessione che sintetizza il suo approccio alla vita:

«Ho avuto tanto dalla vita, non si può avere tutto».

Il rifiuto dei percorsi di procreazione assistita

Nel suo racconto, Mannoia spiega anche di non aver intrapreso percorsi medici per diventare madre:

«non mi sono spinta a fare nessun percorso che si fanno quando non riesci ad avere figli: gli ormoni, l’inseminazione ecc. Io mi sono detta: “No, se qualcuno lassù ha deciso che doveva essere così, è così che doveva andare”».

Una scelta che, nel tempo, ha contribuito a definire il suo equilibrio interiore.

Il percorso verso la serenità

Con il passare degli anni, la cantante racconta di aver maturato una visione più serena della propria storia:

«Non ho mai avuto la smania del figlio a tutti i costi, ecco. C’ho provato, non sono arrivati e oggi devo dire la verità: sto bene così. Non mi guardo mai indietro con il rimpianto di non averli avuti».

E riflette sul proprio percorso personale e professionale:

«Sono una donna fortunata, sono una donna che ha avuto tanto dalla vita, molto più di quello che io avrei mai immaginato: stabilità economica, stima, affetto, gente che viene a vederti, che paga un biglietto ancora oggi e non si può avere tutto nella vita. Io ho avuto tanto e mi accontento di quello che ho avuto».

Un cambiamento graduale

La consapevolezza non è arrivata subito, ma nel tempo:

«A questa accettazione “ci sono arrivata piano piano. Quando i figli non sono arrivati un po’ ci sono rimasta male, però mano mano che andavo avanti capivo che non si può desiderare tutto. Bisogna accettare la natura, o il buon Dio per chi ci crede”».

Un passaggio che racconta una trasformazione lenta, ma stabile.

La relazione con Carlo Di Francesco

Oggi la vita affettiva della cantante è legata a Carlo Di Francesco, suo compagno di lunga data e marito dal 2021. Mannoia descrive il loro rapporto con parole che sottolineano equilibrio e complicità:

«tra noi due il vecchio è lui: è posato, è calmo, un uomo equilibrato, centrato. Non ha bisogno di mettersi sulle spalle mie per emergere, cosa che spesso mi è accaduto nella vita. Io sono più matta di lui, però funziona per questo».

Un amore nato quasi per caso

La loro storia nasce in un contesto professionale e si sviluppa nel tempo:

«Prima di lui non ho mai creduto nel colpo di fulmine, e invece con lui è successo».

Sulla differenza d’età, la cantante è netta:

«non me ne fregava niente, perché quello che sentivamo andava al di là e ancora oggi dopo 20 anni non ci pensiamo mai, sono gli altri che ce lo fanno notare».

Dalle quinte di “Amici” alla vita insieme

I due si sono conosciuti nel 2007 dietro le quinte del talent show Amici. Per anni hanno vissuto la relazione lontano dai riflettori, fino alla decisione di renderla pubblica nel 2017. Un legame cresciuto con discrezione, che oggi rappresenta una parte importante della vita della cantante.

Una vita piena, senza rimpianti dichiarati

Nel suo racconto, Mannoia restituisce l’immagine di una donna che ha imparato a convivere con ciò che non è arrivato, senza trasformarlo in mancanza assoluta. Tra musica, affetti e consapevolezza, la sua storia si definisce come un equilibrio raggiunto nel tempo, più che come una rinuncia.

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