Elisa si prepara a una nuova fase della sua carriera tra musica, concerti e riflessioni personali. L’artista sarà infatti la prima donna a esibirsi da sola a Campovolo con un grande evento fissato per l’11 settembre 2027, occasione che celebrerà anche i suoi trent’anni di attività musicale.
Nel corso di un’intervista a La Repubblica, Elisa ha raccontato di vivere un momento particolarmente positivo della propria vita, spiegando di aver acquisito maggiore fiducia in sé stessa anche grazie a un percorso terapeutico che definisce utile e importante.
“Fomo 2” e il riferimento alla Flotilla
Tra i brani del nuovo disco figura “Fomo 2”, canzone che affronta temi politici e sociali. La cantante ha spiegato che il pezzo prende di mira quei poteri economici e istituzionali che, a suo dire, influenzano profondamente la società contemporanea, dai governi alle grandi multinazionali.
Nel testo compare anche un riferimento diretto alla sua partecipazione alle manifestazioni a sostegno della Flotilla. Elisa ha raccontato di essere stata travolta da forti critiche sui social dopo aver espresso pubblicamente il proprio sostegno agli attivisti coinvolti nelle proteste.
Secondo l’artista, il diritto a manifestare rappresenta uno dei principi fondamentali della democrazia. Per questo motivo ha voluto rispondere alle polemiche anche attraverso la musica, sottolineando come episodi di repressione durante cortei pacifici rappresentino, a suo giudizio, un segnale preoccupante.
Il dissenso con Francesco De Gregori
Le dichiarazioni di Elisa arrivano dopo le recenti parole di Francesco De Gregori sul ruolo degli artisti nelle questioni politiche internazionali.
Il cantautore, presentando il nuovo progetto discografico “Nevergreen – Perfette sconosciute”, aveva commentato con distacco gli interventi politici di Bruce Springsteen contro l’amministrazione Trump, definendo poco convincente l’idea di trasformare il palco in uno spazio per proclami politici.
Elisa ha però preso le distanze da questa posizione. Pur ribadendo la grande stima nei confronti di De Gregori, che considera un punto di riferimento artistico e umano, la cantante ha dichiarato di non condividere il suo pensiero.
“La musica può anche accendere il dibattito”
Secondo Elisa, la musica non dovrebbe limitarsi all’intrattenimento. Per la cantautrice, gli artisti hanno la possibilità — e talvolta anche la responsabilità — di contribuire al dibattito pubblico, soprattutto quando vengono affrontati temi che riguardano diritti, libertà e giustizia sociale.
Nel suo ragionamento ha ricordato come le generazioni precedenti abbiano vissuto stagioni in cui la musica è stata strettamente legata ai movimenti culturali e politici, diventando uno strumento di partecipazione collettiva.
Per questo motivo, sostiene Elisa, è importante che esistano voci differenti capaci di alimentare il confronto e mantenere viva l’attenzione su questioni considerate cruciali.
“Balliamo responsabilmente”
Nel corso dell’intervista, Elisa ha citato anche una frase del produttore okgiorgio: “Balliamo responsabilmente”. Un’espressione che la cantante interpreta come un invito a vivere la musica e la festa con consapevolezza.
Per l’artista, celebrare l’arte significa anche ricordare chi vive in contesti segnati da guerra, repressione o privazione dei diritti fondamentali. La musica, dunque, può diventare contemporaneamente evasione, condivisione e presa di coscienza.