I Los Angeles Lakers escono nuovamente sconfitti dalla sfida contro gli Oklahoma City Thunder, che si impongono 125-107 portandosi sul 2-0 nella serie di semifinale di Conference NBA. Per lunghi tratti la squadra californiana era riuscita a restare in partita, arrivando persino avanti all’intervallo sul 58-57, ma nel finale del terzo quarto Oklahoma ha cambiato marcia chiudendo di fatto la gara.
Nonostante una prestazione più convincente rispetto alla prima sfida, i Lakers non sono riusciti a reggere l’intensità dei campioni in carica, capaci ancora una volta di imporre il proprio ritmo nei momenti decisivi.
Reaves prova a trascinare Los Angeles
Tra le note positive per la squadra di JJ Redick c’è stata la prova di Austin Reaves, autore di 31 punti e protagonista offensivo dei gialloviola. Importante anche il contributo di LeBron James, che ha chiuso con 23 punti e 6 assist, mentre Rui Hachimura ha aggiunto 16 punti con ottime percentuali da tre punti.
Marcus Smart ha portato 14 punti, ma con percentuali molto basse al tiro. I Lakers hanno mostrato maggiore fluidità offensiva rispetto alla prima partita della serie, riuscendo a costruire buone soluzioni soprattutto partendo dalle letture di LeBron.
A pesare sul risultato finale sono state però le 20 palle perse, che hanno finito per favorire la transizione offensiva di Oklahoma.
Il parziale che cambia la partita
La svolta del match è arrivata nella seconda metà del terzo periodo. Con i Lakers ancora avanti 71-70 a sette minuti dalla fine del quarto, Oklahoma ha piazzato uno dei suoi consueti parziali devastanti, chiudendo il periodo sul 93-80.
Un successivo tentativo di rimonta guidato da Reaves aveva riportato Los Angeles fino al -5, ma i Thunder avevano ormai preso il controllo della gara sia in difesa che nella gestione del ritmo offensivo.
Thunder profondi e solidi
Pur senza una prestazione dominante di Shai Gilgeous-Alexander, limitato a 22 punti dalla difesa avversaria, Oklahoma ha dimostrato ancora una volta la propria forza collettiva.
Chet Holmgren ha firmato una partita completissima con 22 punti, 9 rimbalzi, 4 recuperi e 2 stoppate, mentre Ajay Mitchell ha aggiunto 20 punti. Fondamentale anche l’impatto della panchina: la second unit dei Thunder ha prodotto 48 punti contro i soli 20 dei Lakers.
Tra i protagonisti anche Jared McCain e Luke Kennard, conferma della profondità del roster costruito dalla franchigia.
Le proteste dei Lakers contro gli arbitri
Nel finale della gara la frustrazione dei Lakers è esplosa anche nei confronti della direzione arbitrale. Giocatori e staff tecnico hanno protestato a lungo, con JJ Redick che ha ricevuto anche un fallo tecnico.
L’allenatore si è lamentato in particolare del trattamento riservato a LeBron James, che ha tirato soltanto quattro liberi. “A LeBron fischiano peggio che a qualsiasi altra stella che abbia mai visto”, ha dichiarato Redick nel post partita.
Lo stesso tecnico, però, ha anche riconosciuto i meriti degli avversari: “Non abbiamo perso per gli arbitri, ma perché Oklahoma ha giocato molto meglio di noi”.
Doncic resta a guardare
Intanto Luka Doncic continua a osservare dalla panchina, ormai consapevole di non poter tornare in campo in questa stagione. Per il fuoriclasse sloveno il sogno del primo titolo NBA dovrà ancora aspettare.
La sensazione lasciata dai Thunder è quella di una squadra capace di restare lucida anche nei momenti complicati, forte della sicurezza e della compattezza che caratterizzano i campioni in carica.