Il circuito di Silverstone Circuit si è candidato a ospitare un secondo Gran Premio di Formula 1 nel 2026, qualora il calendario del campionato dovesse essere modificato a causa delle recenti cancellazioni in Medio Oriente.
Le cancellazioni e il contesto internazionale
La proposta nasce dopo lo stop ai Gran Premi del Bahrein e dell’Arabia Saudita, annullati a causa del conflitto in corso nella regione. Una situazione instabile che mette a rischio anche altre gare previste nella seconda parte della stagione, come quelle in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti.
L’offerta di Silverstone
L’amministratore delegato del circuito britannico, Stuart Pringle, ha confermato di aver già avanzato la proposta agli organizzatori della Formula 1.
“L’ho già offerto perché durante il Covid siamo riusciti ad aiutare la Formula 1 e, se può essere utile ancora, ovviamente lo faremmo. Sanno che siamo qui e possiamo muoverci rapidamente se ce lo chiedono”.
Un precedente importante risale infatti al 2020, quando Silverstone ospitò due gare consecutive per garantire la continuità del campionato durante la pandemia.
L’incertezza sul calendario
Anche dalla Formula 1 arriva la conferma di una situazione in continua evoluzione. Liam Parker, responsabile delle relazioni istituzionali, ha sottolineato l’imprevedibilità del contesto.
“Questa situazione è così mutevole che nessuno sa cosa accadrà domani, e tanto meno a settembre e ottobre”.
Impatti economici e logistici
Le cancellazioni hanno già generato perdite economiche significative, stimate in decine di milioni di sterline, colpendo circuiti e broadcaster. Inoltre, i team devono affrontare difficoltà logistiche sempre più complesse, con un aumento dei costi legati a trasporti e carburante.
Uno scenario ancora aperto
Al momento il calendario ufficiale della Formula 1 per il 2026 resta invariato, ma gli organizzatori continuano a monitorare la situazione, pronti a intervenire in caso di ulteriori criticità. In questo contesto, la disponibilità di Silverstone rappresenta una possibile soluzione per garantire la stabilità del campionato.