La cerimonia degli Oscar 2026 ha dedicato uno dei suoi momenti più emozionanti al tradizionale segmento ‘In Memoriam’, in cui l’Academy ricorda gli artisti che ci hanno lasciato nell’anno precedente. Tuttavia, quest’anno il tributo ha suscitato numerose polemiche, poiché alcuni grandi nomi del cinema e della televisione sono stati omessi, suscitando sorpresa e discussione tra il pubblico. Tra le assenze più discusse figurano quelle di James Van Der Beek, Brigitte Bardot, Eric Dane e Robert Carradine, che hanno sollevato interrogativi sulla selezione dei nomi da parte dell’Academy.
Le ommissioni più clamorose
Anche se il segmento ‘In Memoriam’ è stato ampliato per includere un numero maggiore di artisti, alcuni volti noti non sono stati inclusi nel montaggio televisivo trasmesso durante la cerimonia. Tra i principali assenti figurano James Van Der Beek, celebre per il suo ruolo in Dawson’s Creek, e Eric Dane, conosciuto per il suo ruolo in Grey’s Anatomy. Van Der Beek è scomparso l’11 febbraio 2026 a causa di un cancro colorettale, mentre Dane è deceduto l’19 febbraio 2026 per insufficienza respiratoria causata dalla Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). La loro esclusione ha generato molte discussioni sui social media, con alcuni utenti che hanno ipotizzato che la loro carriera televisiva e non cinematografica possa essere la causa di questa omissione.
Tra gli altri artisti non inclusi nel segmento trasmesso, spiccano anche Malcolm-Jamal Warner, Robert Carradine, June Lockhart, Bud Cort e la leggendaria attrice francese Brigitte Bardot. Le mancate inclusioni di queste icone del cinema e della televisione hanno fatto sollevare dubbi sul criterio di selezione utilizzato dall’Academy, dato che molti di questi artisti sono stati figure di grande rilievo per il pubblico internazionale.
Il tributo online vs. il tributo televisivo
Oltre agli artisti esclusi dal montaggio televisivo, alcuni volti sono stati inclusi solo nella lista pubblicata sul sito ufficiale dell’Academy. Tra questi, troviamo George Wendt, Julian McMahon, James Ransone, Danielle Spencer, Loretta Swit e Demond Wilson, che sono stati ricordati online ma non durante la cerimonia. Questo ha creato una disparità tra il tributo visibile durante la cerimonia e quello pubblicato digitalmente, deludendo molti spettatori.
Gli omaggi a chi è stato incluso
Nonostante le polemiche, il segmento ‘In Memoriam’ degli Oscar 2026 ha comunque visto il tributo a numerosi artisti di spicco. Tra i più noti ricordati figurano Robert Redford, Rob Reiner e Diane Keaton. Il tributo a Redford è stato particolarmente emozionante, con Barbra Streisand che ha interpretato parte di The Way We Were per onorare l’amico e collega. Altri tributi speciali hanno visto la partecipazione di Rachel McAdams e Billy Crystal, che hanno reso omaggio a Diane Keaton e Rob Reiner con interventi affettuosi.
Reazioni sui social e discussione pubblica
La mancata inclusione di alcuni dei nomi più amati ha suscitato una forte reazione sui social media, dove molti fan hanno espresso il loro disappunto. Alcuni hanno suggerito che l’Academy stia facendo scelte discutibili nella selezione degli artisti da includere, mentre altri hanno chiesto maggiore trasparenza nel processo. La dicotomia tra il tributo televisivo e quello online ha reso evidente una disparità che ha deluso molti spettatori, che vedono nel segmento ‘In Memoriam’ un momento importante per celebrare le carriere di coloro che hanno dato tanto al mondo dello spettacolo.
Il segmento ‘In Memoriam’ degli Oscar 2026 è stato, come sempre, uno dei momenti più emozionanti della cerimonia, ma anche uno dei più controversi. Nonostante un tributo ampliato per ricordare un numero maggiore di artisti, alcune omissioni hanno suscitato delusione e polemiche, evidenziando le difficoltà dell’Academy nel bilanciare il rispetto verso tutte le figure che hanno contribuito al mondo del cinema e della televisione. Anche se il tributo televisivo è stato emozionante, resta il fatto che alcune assenze, come quelle di James Van Der Beek, Brigitte Bardot ed Eric Dane, sono destinate a far discutere ancora a lungo.

