Puntata di Sabato 16 maggio: Estetica, mare, sport e autostima: la Sanità che non immagini

La sanità è al centro del dibattito pubblico ormai da anni: liste d’attesa infinite, pronto soccorso congestionati, carenza di medici. Una ragione della scarsa qualità può essere rinvenuta nel budget disponibile: la spesa pubblica sanitaria italiana, oltre 130 miliardi di euro (8,4% PIL) è infatti decisamente più bassa della media OCSE (circa il 10% in meno). Come colmare questo gap ed in cosa investire? Diversi esperti indicano l’investimento in prevenzione e cultura del benessere quello più produttivo. Una persona malata non ha bisogno soltanto di medicine, ha bisogno di dignità, autostima, relazione e tutto questo appare utopia nel sistema sanitario italiano. Almeno in una parte.

Un esempio virtuoso è invece l’estetica oncologica, disciplina nata dalla visione del professor Umberto Veronesi, secondo cui la cura del malato deve riguardare non solo la malattia, ma la qualità della vita della persona. Oggi, in alcuni ospedali particolarmente evoluti, estetiste specializzate lavorano accanto agli oncologi per aiutare i pazienti ad affrontare gli effetti collaterali delle terapie: irritazioni cutanee, perdita dei capelli, problemi alle unghie, secchezza della pelle. Non è una questione di vanità. È una questione psicologica, sociale, persino terapeutica.

Alcuni studi mostrano risultati impressionanti: miglioramento dei sintomi cutanei fino al 60%; riduzione dello stress psicologico oltre il 50%; aumento significativo della qualità della vita percepita. In pratica: sentirsi meglio con il proprio corpo aiuta ad affrontare meglio la malattia. In merito la Federazione Medico Sportiva Italiana parla apertamente di attività fisica come di un “farmaco a costo zero”, da prescrivere. Fare attività fisica regolare riduce infatti obesità, infiammazione cronica, problemi cardiovascolari, diabete e persino il decadimento cognitivo. In altre parole: muoversi non serve solo a dimagrire. Serve a rallentare l’invecchiamento biologico o addirittura a contrastare problemi oncologici – come nel caso della canoa e del canottaggio – in percorsi di recupero fisico e psicologico soprattutto delle donne operate al seno. Non è solo esercizio fisico. È condivisione, disciplina, respirazione, spirito di squadra, contatto con la natura, con il mare per esempio. L’aria marina in particolare, ricca di sali minerali può favorire la respirazione, ha effetti lenitivi su alcune patologie cutanee, riduce stress e tensioni psicologiche. 

Forse il futuro della sanità non sarà soltanto avere ospedali più grandi.
Sarà avere cittadini più sani. 

Di questo ed altro parleremo nella prossima puntata di “Economia per Tutti” con Luca Iovine e Raoul, in onda sabato 16 maggio alle 8:30 su Radio Kiss Kiss.

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