Valentina Merli conquista l’Oscar: l’unica italiana premiata nella notte di Hollywood

Valentina Merli, produttrice bolognese, ha vinto l'Oscar per il miglior cortometraggio live action con 'Two People Exchanging Saliva'.

Nella notte degli Oscar 2026 c’è stato anche un momento speciale per il cinema italiano. A salire sul palco è stata Valentina Merli, produttrice originaria di Bologna, che ha vinto la statuetta per il miglior cortometraggio live action grazie al film Two People Exchanging Saliva.

Merli è stata l’unica italiana premiata durante la cerimonia. Ancora emozionata dopo la proclamazione, ha commentato: «Ancora non ci credo: è un sogno!».

Nel suo intervento non ha nascosto però un certo rammarico per la scarsa presenza italiana tra i candidati: «Mi dispiace che l’Italia sia assente. Eppure abbiamo una tradizione così solida e ammirata in tutto il mondo. Abbiamo registi, attori e tecnici fantastici».

Da Bologna alla carriera internazionale

Il percorso della produttrice parte proprio da Bologna, città dove è nata e cresciuta e che ha avuto un ruolo importante nella sua formazione. Qui si è laureata in Giurisprudenza, con una tesi dedicata al diritto privato comparato con la Francia.

Successivamente ha svolto uno stage a Strasburgo presso Eurimages, il fondo europeo che sostiene le coproduzioni cinematografiche. Proprio quell’esperienza ha rappresentato una svolta nel suo percorso professionale.

Dopo aver lavorato anche a Roma sui set cinematografici, Merli si è trasferita a Parigi, dove vive da molti anni. Nonostante la carriera internazionale, il legame con la città natale resta forte: «Bologna è una città che nutre. Ha una scena culturale fortissima. Ti dà energia, dinamismo».

La nascita di Misia Films

In Francia Merli ha fondato la casa di produzione Misia Films insieme a Violeta Kreimer. Da qui sono nati diversi progetti cinematografici, tra cui il cortometraggio che ha conquistato l’Oscar.

Il film premiato è stato realizzato all’interno della serie By Night, un progetto nato a Parigi durante il periodo della pandemia. In quei mesi i grandi magazzini Galeries Lafayette erano chiusi al pubblico e hanno proposto di utilizzare i loro spazi per realizzare opere cinematografiche.

Ricordando quell’esperienza, Merli ha spiegato: «Durante il Covid i grandi magazzini erano chiusi e ci proposero di realizzare qualcosa al loro interno. Da lì è nata l’idea di girare film di notte, a serrande abbassate. Ci hanno dato carta bianca nella scelta degli artisti e dei registi».

La storia di Two People Exchanging Saliva

Il cortometraggio premiato è una tragedia surreale ambientata in una società repressiva, dove baciarsi è proibito e può essere punito addirittura con la morte.

La vicenda ruota attorno ad Angine, una donna infelice che passa il tempo a fare acquisti in un grande magazzino, e alla sua attrazione per Malaise, una giovane commessa ingenua. Nonostante il divieto assoluto di contatto, tra le due nasce un rapporto che scatena sospetti e tensioni.

I registi hanno definito l’opera «un invito a riscoprire l’intimità in un mondo sempre più freddo», ringraziando l’Academy per aver premiato un film insolito e fuori dagli schemi.

Le critiche al sostegno al cinema in Italia

Durante la cerimonia e nelle interviste successive, Merli ha anche affrontato il tema del sostegno alla cultura. Secondo la produttrice, il cinema italiano avrebbe bisogno di maggiori investimenti e attenzione.

«Penso che il cinema – come tutta la cultura – non sia abbastanza sostenuto in Italia. In Francia ti senti più ascoltato, accompagnato», ha spiegato.

A suo avviso, un sistema più forte di supporto potrebbe generare benefici anche economici: «Con il giusto supporto, il cinema crea un ritorno economico. Della cultura si mangia eccome».

Nonostante la carriera sviluppata all’estero, Merli non nasconde il desiderio di rafforzare i legami con il suo Paese: «Come vorrei lavorare di più con italiani».

La sua vittoria agli Oscar rappresenta così non solo un successo personale, ma anche un segnale del talento italiano capace di emergere sulla scena internazionale.

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