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“Il mio nome è Riccardo Cocciante”: ieri sera il docufilm che celebra 80 anni del cantautore

Ieri è andato in onda il primo docufilm dedicato a Riccardo Cocciante, che racconta la sua vita e carriera tra ricordi, successi musicali e testimonianze di grandi artisti.

Ieri, mercoledì 4 marzo 2026, è andato in onda in prima serata su Rai 1 “Il mio nome è Riccardo Cocciante”, il primo docufilm dedicato alla vita e alla carriera del celebre cantautore. Prodotto da Daimon Film in collaborazione con Rai Documentari e diretto da Stefano Salvati, il film è disponibile dal 5 marzo su RaiPlay nella sezione Documentari.

Un viaggio intimo tra ricordi e musica

Il docufilm ha offerto agli spettatori un racconto inedito della vita di Cocciante, mescolando dimensione personale e professionale. Attraverso immagini di repertorio, fotografie inedite e contenuti generati dall’AI, è stato possibile ricostruire visivamente momenti della sua giovinezza e della sua famiglia, creando un ritratto completo dell’artista.

Testimonianze di grandi artisti

Il racconto è stato arricchito dalle voci di Laura Pausini, Gianna Nannini, Elodie, Achille Lauro, Mogol e Fiorella Mannoia, che hanno condiviso ricordi e impressioni sul percorso umano e professionale del Maestro, restituendo uno spaccato autentico della sua influenza nel panorama musicale italiano e internazionale.

Dalle origini ai primi successi

Nato a Saigon nel 1946, da madre francese e padre italiano, Cocciante cresce in un contesto multiculturale e si trasferisce a Roma a undici anni, dove frequenta il Lycée Chateaubriand. Il legame con Canzonissima lo aiuta a imparare l’italiano e segna l’inizio della sua carriera artistica in Italia.

Anni Settanta e Ottanta: le prime grandi hit

Il debutto discografico risale al 1968 con lo pseudonimo Riccardo Conte, ma il primo vero successo arriva nel 1974 con Bella senz’anima. Seguono Concerto per Margherita (1976) e la collaborazione con Mogol negli anni Ottanta, con brani come Cervo a primavera e Sincerità, fino all’album La Grande Avventura (1987) con testi di Lucio Dalla ed Enrico Ruggeri.

Sanremo e la consacrazione internazionale

Nel 1991, Cocciante vince il Festival di Sanremo con Se stiamo insieme, l’unica volta in gara al Festival. Il 1998 segna il debutto mondiale di Notre-Dame de Paris, opera musicale composta con Luc Plamondon, diventata subito un fenomeno internazionale. La versione italiana debutta a Roma nel 2002, ricevendo numerosi premi e conquistando il pubblico italiano.

2026: nuovi progetti e celebrazioni

Il 2026 segna un anno ricco di impegni per Cocciante: il docufilm è stato solo l’inizio. Il 20 febbraio, giorno del suo ottantesimo compleanno, ha pubblicato il singolo Ho vent’anni con te, anticipando il nuovo album atteso per il 13 marzo. Dal 26 febbraio è tornato in scena con Notre-Dame de Paris, e in estate partirà il tour da solista in alcune delle più suggestive location italiane come Venezia, Pompei e Siracusa. Inoltre, Cocciante è stato celebrato a Sanremo e sarà tra i primi ospiti della nuova edizione di Canzonissima, lo stesso programma che da bambino lo aiutò a imparare l’italiano.

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