Ultimo atto per il Festival: stasera sabato 28 febbraio il Teatro Ariston accoglie di nuovo tutti e 30 i Big in gara per la serata decisiva. A guidare lo show sono Carlo Conti e Laura Pausini, affiancati per la finale dalla giornalista Giorgia Cardinaletti. Una chiusura che promette spettacolo e tensione fino all’ultimo voto.
Il meccanismo del voto e la corsa al podio
Il pubblico da casa avrà un ruolo determinante attraverso il Televoto (34%), affiancato dalla sala stampa, tv e web (33%) e dalla giuria delle radio (33%). Le cinque canzoni più votate verranno annunciate senza ordine di classifica e torneranno sul palco per una nuova esibizione. Dopo l’ultima votazione sarà proclamato il vincitore di Sanremo 2026, che volerà all’Eurovision Song Contest di Vienna, in programma dal 12 al 16 maggio.
Gli ospiti: Bocelli all’Ariston, i Pooh in piazza
Tra i momenti più attesi della serata c’è il ritorno di Andrea Bocelli, di nuovo all’Ariston a sette anni dall’ultima volta. Fuori dal teatro, in Piazza Colombo, festeggiano sessant’anni di carriera i Pooh, che hanno scelto di celebrare l’anniversario a contatto diretto con il pubblico. Previsto anche un collegamento con Max Pezzali, in diretta dalla crociera al largo di Sanremo.
La serata cover: trionfo per Ditonellapiaga
La quarta serata, dedicata a duetti e reinterpretazioni, ha incoronato Ditonellapiaga insieme a TonyPitony con “The Lady is a Tramp”. Alle loro spalle Sayf con Alex Britti e Mario Biondi, quindi Arisa con il Coro del Teatro Regio di Parma. Una serata aperta dal medley di Laura Pausini e arricchita da ospiti e momenti celebrativi, dal Premio alla carriera a Caterina Caselli fino all’omaggio di Max Pezzali con “Gli anni”.
Attualità e dichiarazioni dalla conferenza
In conferenza stampa, Carlo Conti ha ricordato il clima internazionale complesso, assicurando che la serata non ignorerà quanto accade nel mondo. Laura Pausini ha tracciato un bilancio personale di questa esperienza, parlando di una settimana che le ha permesso di riscoprire affetto e rispetto. Intanto cresce l’attesa per un verdetto che, secondo lo stesso direttore artistico, resta apertissimo.

