Nuove regole UE per cani e gatti: dal 2028 entrerà in vigore il regolamento su microchip, allevamenti e tutela degli animali

L'Unione Europea ha approvato il primo regolamento comune dedicato a cani e gatti: dal 2028 entreranno progressivamente in vigore nuove norme su microchip, tracciabilità, allevamenti e tutela del benessere animale.

L’Unione Europea introduce un nuovo quadro normativo per rafforzare la tutela di cani e gatti. Il Parlamento europeo ha approvato il regolamento con 558 voti favorevoli, 35 contrari e 52 astensioni, dando il via alle prime regole comuni dedicate ad allevamento, detenzione, tracciabilità, importazione e gestione degli animali da compagnia. L’obiettivo è contrastare gli abusi, fermare le pratiche commerciali crudeli e garantire una maggiore protezione della salute e del benessere di cani e gatti.

Dal 2028 inizierà l’applicazione delle nuove disposizioni

Il regolamento entrerà in vigore a partire dal 2028. Tra le principali novità figura l’obbligo di identificare tutti i cani e i gatti presenti nell’Unione Europea, compresi quelli appartenenti a privati cittadini, attraverso il microchip e la registrazione in banche dati nazionali interoperabili.

Per venditori, allevatori e rifugi è previsto un periodo di quattro anni dall’entrata in vigore della normativa per adeguarsi alle nuove regole. Per i proprietari che non svolgono attività di vendita, invece, gli obblighi scatteranno dopo dieci anni nel caso dei cani e dopo quindici anni per i gatti.

Stop ad alcune pratiche di allevamento

Il regolamento introduce anche restrizioni sulle modalità di riproduzione degli animali. Sarà vietato l’accoppiamento tra animali e i loro discendenti fino al secondo grado di parentela, così come tra esemplari della stessa cucciolata o che condividono un genitore.

Viene inoltre proibito allevare cani o gatti selezionando caratteristiche fisiche esasperate che possano comportare rischi significativi per la loro salute.

Divieti anche per mutilazioni e collari

Le nuove disposizioni vietano le mutilazioni effettuate su cani e gatti per spettacoli, esposizioni o competizioni. Sarà inoltre proibito legare un animale a un oggetto, salvo quando ciò sia necessario per motivi sanitari o terapeutici.

Il regolamento prevede anche il divieto di utilizzare collari a punte e collari a strozzo privi di meccanismi di sicurezza.

Il ruolo del microchip nella lotta al commercio illegale

Secondo gli eurodeputati che hanno sostenuto la riforma, il microchip rappresenta lo strumento più efficace per garantire la tracciabilità degli animali, contrastare le reti di commercio illegale e offrire maggiori tutele ai consumatori.

Durante il dibattito è stato inoltre sottolineato che gli animali da compagnia devono essere considerati membri della famiglia e non semplici beni commerciali. Le nuove regole puntano quindi a rendere più rigorosi i controlli sul settore, favorendo al tempo stesso gli allevatori che operano nel rispetto delle norme e del benessere animale.

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