Lucio Dalla, il film sulla sua vita: nel cast anche Tredici Pietro

La vita di Lucio Dalla arriva sullo schermo con un biopic diretto da Ambrogio Lo Giudice e interpretato da Valentino Aquilano.

La vita e la carriera di Lucio Dalla saranno raccontate in un film biografico dal titolo Lucio. La lavorazione prenderà il via il 21 settembre 2026, con una produzione che attraverserà alcuni dei luoghi più importanti nella storia personale e artistica del cantautore.

Il progetto è affidato alla regia di Ambrogio Lo Giudice, che ha firmato la sceneggiatura insieme a Stefano Sardo. Il film è prodotto da Rai Fiction e sarà inserito nel palinsesto Rai dopo il Festival di Sanremo 2027.

Valentino Aquilano sarà Lucio Dalla

A interpretare il protagonista sarà Valentino Aquilano, artista con radici ad Apricena, in Puglia, e cresciuto anche in Abruzzo. La sua scelta è legata anche alla lunga esperienza maturata nell’interpretazione delle canzoni di Dalla.

Aquilano ha già portato in scena il repertorio del cantautore nello spettacolo Ciao Lucio. Il suo lavoro si è concentrato non soltanto sull’imitazione, ma sulla restituzione della voce, della sensibilità e dello spirito dell’artista.

Nel cast anche Tredici Pietro e Giovanna Mezzogiorno

Tra gli interpreti ci sarà Tredici Pietro, figlio di Gianni Morandi, che nel film vestirà proprio i panni del padre. La storia permetterà infatti di raccontare anche il rapporto tra Morandi e Dalla, due figure legate alla città di Bologna.

Giovanna Mezzogiorno interpreterà invece la madre di Lucio. Per le scene dedicate all’infanzia del cantautore sono stati organizzati casting anche in un asilo nido di Ponticella, nella periferia bolognese, dove sono stati selezionati alcuni bambini.

Bologna, una delle location principali

Le riprese avranno Bologna come uno dei loro punti centrali. La città rappresenta infatti una parte fondamentale dell’identità di Dalla e nel film verranno ricreati anche luoghi legati alla sua infanzia, tra cui la casa di Piazza Cavour.

Ma il percorso del cantautore non sarà raccontato soltanto attraverso Bologna. La produzione toccherà anche altri territori che hanno avuto un significato particolare nella sua vita.

Il rapporto con la Puglia e le Isole Tremiti

Dalla aveva un legame profondo con la Puglia. Durante l’adolescenza aveva trascorso parte del suo tempo a Manfredonia, dove aveva conosciuto anche Renzo Arbore.

Ancora più importante era il rapporto con le Isole Tremiti, dove possedeva una casa sul mare dotata di uno studio di registrazione. In questo luogo nacquero diversi lavori del suo repertorio, tra cui Com’è profondo il mare.

Anche 4/3/43 porta con sé un legame con Manfredonia: il brano fu presentato al Festival di Sanremo nel 1971 e la copertina mostrava una parte della città vista dal Faro del Molo di Ponente.

Sorrento e il capitolo di Caruso

Un’altra tappa fondamentale sarà Sorrento, dove Dalla scrisse Caruso. Il brano rappresenta uno dei momenti più importanti del suo percorso musicale e sarà quindi collegato anche alle ambientazioni del film.

Non mancherà inoltre Sanremo, manifestazione alla quale Dalla partecipò quattro volte e con cui mantenne un rapporto particolarmente significativo.

La sua ultima apparizione televisiva avvenne proprio nel 2012, quando partecipò al Festival come direttore d’orchestra e co-interprete di Pierdavide Carone nel brano Nanì.

L’ultima esibizione e la morte

La vicenda raccontata dal film comprenderà anche gli ultimi giorni di Dalla. Il cantautore morì il 1° marzo 2012, all’età di 68 anni, a causa di un infarto mentre si trovava in Svizzera. La sera precedente si era esibito in concerto.

La sua morte improvvisa lasciò un’eredità artistica che continua a essere legata alle città e ai luoghi che hanno accompagnato la sua vita.

Una storia anche attraverso la musica

Il film presenterà Dalla come un artista fragile, visionario e fuori dagli schemi, capace di trasformare l’inquietudine in espressione artistica. La componente musicale avrà un ruolo centrale e la colonna sonora sarà curata da Beppe D’Onghia.

L’attesa per il progetto coinvolge anche i territori pugliesi legati alle origini di Aquilano. Ad Apricena e Celle di San Vito la scelta dell’interprete ha suscitato particolare orgoglio. La sindaca di Apricena, Maria Palma Giannini, ha commentato la scelta affermando: «Nessuno meglio di lui poteva interpretarlo».

Le riprese partiranno dunque il 21 settembre, dando il via al racconto cinematografico di una delle figure più riconoscibili della musica italiana.

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