Victor Wembanyama aspettava da tempo la sua prima partita nei playoff NBA e non ha deluso le aspettative. Il fuoriclasse francese ha guidato i San Antonio Spurs al successo contro i Portland Trail Blazers con il punteggio di 111-98, firmando una prestazione dominante che ha immediatamente lasciato il segno.
Alla sua prima apparizione nella postseason, il lungo transalpino ha mostrato tutto il suo repertorio, confermandosi uno dei giocatori più spettacolari e completi dell’intera lega.
Numeri impressionanti in appena 33 minuti
Wembanyama ha chiuso la gara con 35 punti in soli 33 minuti di gioco, aggiungendo 5 rimbalzi, 1 assist e 2 stoppate. Straordinaria anche l’efficienza al tiro: 13 canestri su 21 tentativi complessivi e un eccellente 5 su 6 dalla lunga distanza.
Si tratta della miglior prestazione realizzativa di sempre per un giocatore degli Spurs al debutto nei playoff, un dato che certifica l’impatto immediato del numero uno di San Antonio.
Portland lotta, ma non basta
I Trail Blazers hanno comunque disputato una partita generosa, restando in scia per lunghi tratti dell’incontro. Dopo essere andati all’intervallo sotto 59-50, gli uomini di Tiago Splitter sono riusciti a riportarsi fino al 59-57 in avvio di terzo quarto.
La reazione degli Spurs, però, è stata immediata. San Antonio ha alzato il ritmo su entrambi i lati del campo e ha chiuso il terzo periodo avanti 87-72, indirizzando definitivamente la sfida.
Avdija ci prova con una prova da leader
Tra le fila di Portland il migliore è stato Deni Avdija, autore di una prestazione di grande personalità. L’ala israeliana ha totalizzato 30 punti, 10 rimbalzi e 5 assist, tirando con ottime percentuali.
Nonostante il suo eccellente contributo, Portland non è riuscita a contenere l’energia e la qualità offensiva degli Spurs.
Spurs, una nuova era è cominciata
La partita aveva anche un forte valore simbolico per la franchigia texana. Era infatti il primo incontro playoff dell’era successiva a Gregg Popovich, storico allenatore che oggi ricopre il ruolo di presidente delle operazioni cestistiche.
Pur lontano dalla panchina, la sua presenza continua a farsi sentire. Popovich ha seguito da vicino la preparazione della squadra e il suo spirito è rimasto evidente nel gioco rapido, corale e aggressivo mostrato dagli Spurs.
Wembanyama immarcabile su entrambi i lati del campo
Portland ha provato diverse soluzioni tattiche per limitarlo, alternando quintetti piccoli e cambi difensivi studiati appositamente per togliergli spazio. Ma Wembanyama ha trovato sempre il modo di incidere.
Capace di trattare il pallone come una guardia, tirare dal palleggio e concludere sopra qualsiasi difensore, il francese ha messo in mostra anche il suo enorme valore difensivo. Con i suoi 2,24 metri protegge il ferro come pochi, ma può anche cambiare sui piccoli e difendere lontano da canestro.
Nessun timore da playoff
L’aspetto forse più impressionante della sua prova è stata la totale assenza di nervosismo. Alla prima esperienza nella fase più intensa della stagione, Wembanyama ha giocato con maturità, sicurezza e lucidità, come un veterano.
A soli 22 anni, il talento degli Spurs sembra già pronto per inseguire tutto: titolo NBA, MVP e premio di Difensore dell’Anno. E dopo una partenza così, nessun obiettivo appare impossibile.