La stagione NBA 2025-2026 continua a regalare storie sorprendenti, ma nessuna come quella di Cooper Flagg, il giovane talento dei Dallas Mavericks che sta infiammando il campionato nonostante le difficoltà della sua squadra.
Nella notte contro gli Orlando Magic, persa per 138-127, il risultato è passato quasi in secondo piano davanti a una prestazione destinata a entrare nella storia: Flagg ha segnato 51 punti, diventando il più giovane giocatore di sempre a superare quota 50 in una partita NBA, a soli 19 anni e 103 giorni.
Un’impresa che conferma l’esplosione definitiva del cosiddetto “enfant prodige” della lega, già protagonista di una stagione da rookie fuori dal comune.
Una prestazione da record
Contro Orlando, Flagg ha mostrato tutto il suo repertorio offensivo, chiudendo con numeri impressionanti: 19 canestri su 30 tentativi, 6 triple su 9, oltre a 6 rimbalzi, 3 assist e 3 palle recuperate in appena 34 minuti di gioco.
Una prova di assoluto dominio che lo inserisce anche tra i pochi rookie nella storia della NBA capaci di raggiungere i 50 punti in una singola gara: è infatti il nono esordiente a riuscirci.
Nonostante la sconfitta dei Mavericks, la sua prestazione ha acceso ulteriormente la corsa al premio di Rookie dell’Anno, dove è in competizione diretta con il suo ex compagno a Duke, Kon Knueppel.
Dallas in difficoltà, ma Flagg brilla
La stagione dei Dallas Mavericks resta complicata. Con un record di 24 vittorie e 53 sconfitte, la squadra texana occupa uno degli ultimi posti della Western Conference, in piena fase di ricostruzione.
Eppure, proprio in questo contesto difficile, Flagg rappresenta il principale motivo di entusiasmo per tifosi e addetti ai lavori. Le sue prestazioni stanno tenendo viva l’attenzione su una squadra che guarda già al futuro e al prossimo Draft.
Le sue medie stagionali parlano chiaro: 20,3 punti, 6,6 rimbalzi e 4,5 assist a partita in 64 presenze. Numeri da veterano, non certo da esordiente.
Le parole di Jason Kidd
Dopo la partita, anche l’allenatore Jason Kidd non ha nascosto la sua ammirazione per il giovane talento:
“Dovrebbe essere il Rookie dell’Anno. È incredibile, il paese non sta vedendo quello che vediamo noi ogni giorno”.
Un’investitura importante che conferma quanto Flagg sia già considerato un punto fermo per il futuro della franchigia.
Un futuro già scritto?
A poche settimane dalla fine della regular season, Cooper Flagg ha già lasciato un segno indelebile nel suo primo anno NBA.
Se il presente dei Mavericks è fatto di sconfitte, il futuro sembra avere un volto ben preciso: quello di un talento generazionale capace di riscrivere record e accendere l’entusiasmo.
E se questa è solo la sua stagione da rookie, il meglio potrebbe davvero dover ancora venire.