Nastri d’Argento Grandi Serie 2026: trionfa Portobello, premi alle migliori serie e ai protagonisti della stagione

Da Portobello a Call My Agent – Italia, passando per Il Mostro e La Preside: tutti i vincitori dei Nastri d’Argento Grandi Serie 2026, tra premi ai protagonisti, riconoscimenti speciali e omaggi alla serialità italiana.

La serialità italiana conferma il suo momento di grande vitalità con la sesta edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie. La cerimonia, ospitata al Teatro di San Carlo di Napoli, ha celebrato le produzioni, gli interpreti e gli autori che hanno maggiormente lasciato il segno nell’ultima stagione televisiva, premiando opere capaci di conquistare pubblico e critica.

Portobello è la Serie dell’Anno

Il riconoscimento più prestigioso della manifestazione è andato a Portobello, scelta come Serie dell’Anno. L’opera diretta da Marco Bellocchio racconta la vicenda di Enzo Tortora, interpretato da Fabrizio Gifuni, ripercorrendo uno dei casi giudiziari più controversi della storia italiana recente.

Il premio è stato condiviso dall’intero team creativo e produttivo della serie, dagli sceneggiatori agli interpreti, sottolineando il valore collettivo del progetto.

Le serie vincitrici nelle principali categorie

Tra i titoli premiati nelle categorie competitive emerge una notevole varietà di generi e linguaggi.

Call My Agent – Italia 3 conquista la commedia

La terza stagione di Call My Agent – Italia si è aggiudicata il premio come Miglior Serie Commedia. La produzione ha ricevuto anche un riconoscimento speciale per il cameo di Nils Hartmann.

Il Mostro domina tra i crime

Nella categoria dedicata al crime si è imposto Il Mostro, serie firmata da Stefano Sollima che ha saputo distinguersi per intensità narrativa e costruzione della suspense.

Prima di noi miglior drama

Il premio per la Miglior Serie Drama è andato a Prima di noi, produzione che ha conquistato i giurati grazie alla forza del racconto e alla qualità della messa in scena.

La Preside vince come miglior dramedy

Grande risultato anche per La Preside, che oltre a essere stata premiata come Miglior Serie Dramedy è risultata una delle opere più apprezzate dell’intera stagione.

Il Falsario miglior film tv

Tra i film per la televisione il riconoscimento è andato a Il Falsario, premiato per la qualità della narrazione e dell’impianto produttivo.

I riconoscimenti agli interpreti

La manifestazione ha celebrato anche le migliori performance attoriali dell’anno.

Carolina Crescentini miglior attrice protagonista

L’attrice è stata premiata per il suo lavoro in Mrs Playmen, interpretazione che le è valsa il riconoscimento come migliore protagonista femminile.

Luca Argentero miglior attore protagonista

Il premio maschile è andato a Luca Argentero per Avvocato Ligas, serie che gli ha consentito di distinguersi tra gli interpreti della stagione.

Premi ai non protagonisti

I riconoscimenti per i ruoli di supporto sono stati assegnati a Benedetta Porcaroli per Zvanì – Il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli e a Corrado Guzzanti per I delitti del BarLume.

Premi speciali a Ranieri, Verdone e Guanciale

Tra i momenti più significativi della serata ci sono stati i riconoscimenti destinati ad alcuni dei volti più amati della televisione italiana.

A Luisa Ranieri è stato assegnato il premio come Protagonista dell’Anno, mentre Carlo Verdone ha ricevuto il titolo di Personaggio dell’Anno. Un Nastro Speciale è stato invece conferito a Lino Guanciale, considerato uno degli interpreti più rappresentativi della serialità contemporanea.

Can Yaman protagonista internazionale

Applausi anche per Can Yaman, premiato come Protagonista Internazionale grazie al ruolo di Sandokan. La sua presenza a sorpresa ha rappresentato uno dei momenti più attesi della cerimonia.

Riconoscimenti alla scrittura

Ampio spazio è stato dedicato anche agli autori.

Un Nastro Speciale ha celebrato Maurizio De Giovanni, omaggiato per il suo percorso narrativo tra romanzi e televisione.

Il Nastro d’Argento SIAE è stato invece assegnato alla scrittrice e sceneggiatrice Ilaria Macchia, premiata per la qualità del suo lavoro tra cinema e serialità.

Premi alle nuove generazioni

L’attenzione verso i giovani talenti è stata confermata dai riconoscimenti attribuiti a Lea Gavino per Guerrieri – La regola dell’equilibrio e a Romano Reggiani per Mare Fuori 6.

Entrambi hanno ricevuto il premio dedicato agli interpreti emergenti più apprezzati dal pubblico.

Carmine Recano premiato per Noi del Rione Sanità

Un ulteriore riconoscimento è andato a Carmine Recano per il suo lavoro in Noi del Rione Sanità, serie che racconta la storia di un sacerdote impegnato a restituire legalità e senso di comunità a un quartiere difficile.

Omaggio alle soap che hanno fatto la storia

Il finale della serata è stato dedicato a due produzioni simbolo della televisione italiana.

Un posto al sole festeggia 30 anni

La storica soap ambientata a Napoli è stata celebrata per il traguardo dei trent’anni, riconoscendo il suo ruolo centrale nella televisione italiana e nel consolidamento di un importante polo produttivo.

Il Paradiso delle Signore compie 10 anni

Festeggiamenti anche per Il Paradiso delle Signore, che ha raggiunto il decimo anniversario continuando a conquistare il pubblico con le sue storie ambientate nell’Italia del boom economico.

Una serialità italiana sempre più forte

L’edizione 2026 dei Nastri d’Argento Grandi Serie ha confermato la crescita e la qualità della produzione televisiva italiana. Dai grandi drammi alle commedie, passando per crime, dramedy e soap, il panorama seriale continua a distinguersi per varietà, capacità di innovazione e attenzione ai temi contemporanei.

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