La nomina del nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana sembrava ormai indirizzata verso Andrea Pirlo, ma nelle ultime ore il percorso ha subito un rallentamento. L’accordo non è ancora stato definito e la posizione dell’ex centrocampista è diventata più delicata, aprendo nuovamente il dibattito sui possibili candidati alla panchina azzurra.
La Federazione è chiamata a trovare una soluzione in tempi brevi, mentre cresce l’attesa per capire se Pirlo sarà confermato come successore designato oppure se verranno valutate altre strade.
Il caso Pirlo e le pressioni sulla Federazione
La scelta di Andrea Pirlo era stata individuata dal direttore tecnico Paolo Maldini e dall’advisor Leonardo, dopo i contatti con altri grandi nomi del calcio internazionale. Tra le alternative considerate erano emersi anche Carlo Ancelotti, impossibilitato a liberarsi perché legato contrattualmente al Brasile, e Pep Guardiola, che avrebbe rinunciato per motivi personali.
A complicare il quadro è arrivata la discussione legata al rapporto commerciale tra Pirlo e una società russa di scommesse sportive. L’allenatore italiano è infatti global brand ambassador di Fonbet dal 2025, una collaborazione che ha generato critiche e richieste politiche affinché la Federazione valuti attentamente la situazione.
Al centro della vicenda c’è Giovanni Malagò, presidente federale, chiamato a svolgere un ruolo di mediazione tra la scelta tecnica e le pressioni esterne.
Roberto Mancini torna tra i principali candidati
Nel caso in cui la trattativa con Pirlo dovesse saltare, uno dei nomi più forti resta quello di Roberto Mancini.
L’ex commissario tecnico azzurro avrebbe già manifestato interesse per un possibile ritorno alla guida della Nazionale e sarebbe in attesa di un segnale chiaro dalla Federazione. Il rapporto con Malagò viene descritto come positivo, anche se la decisione finale non sarebbe automatica.
Dal punto di vista economico, Mancini avrebbe accettato anche un progetto quadriennale con un ingaggio indicato intorno ai 2 milioni di euro a stagione. La possibilità di un nuovo ciclo azzurro guidato dall’allenatore campione d’Europa resta quindi una delle ipotesi più concrete.
Antonio Conte, il grande nome per il dopo Pirlo
L’altro candidato di primo piano è Antonio Conte, reduce dall’esperienza sulla panchina del Napoli e attualmente libero.
L’allenatore salentino rappresenterebbe una soluzione di grande esperienza e conosce già l’ambiente della Nazionale, avendola guidata tra il 2014 e il 2016. La sua candidatura, però, presenta anche alcuni ostacoli, soprattutto sul piano economico.
Nell’ultima stagione Conte avrebbe percepito una cifra compresa tra gli 8 e i 9 milioni di euro, motivo per cui sarebbe necessario trovare un punto d’incontro. Anche la durata dell’eventuale accordo potrebbe rappresentare un elemento da valutare: un progetto lungo quattro anni richiederebbe una disponibilità totale da parte del tecnico.
La Serie A sarebbe disponibile a contribuire alla soluzione economica, ma resta da capire se Conte sia pronto a tornare a un incarico federale dopo anni trascorsi quotidianamente sul campo con i club.
Le alternative: da Pioli a Palladino
La corsa alla panchina azzurra non sarebbe però limitata ai due grandi ex commissari tecnici.
Tra i nomi valutati emerge quello di Raffaele Palladino, profilo giovane che risponderebbe all’identikit pensato dalla struttura tecnica della Federazione. L’ex allenatore di Monza e Fiorentina rappresenterebbe una scelta orientata alla costruzione di un nuovo ciclo.
Non è esclusa nemmeno la candidatura di Stefano Pioli, tecnico di maggiore esperienza e già vincitore in Italia. Il suo nome potrebbe diventare una soluzione nel caso in cui la Federazione decidesse di puntare su un allenatore abituato alla pressione dei grandi palcoscenici.
Pirlo e il rapporto con Fonbet: cosa è emerso
La questione che ha rallentato il percorso verso Pirlo riguarda il suo ruolo di ambasciatore globale di Fonbet, piattaforma russa di scommesse sportive.
La società, nata nel 1994, ha ampliato negli anni la propria presenza fino a diventare uno dei principali operatori del settore in Russia, con migliaia di dipendenti e collaborazioni sportive. Negli ultimi anni il riferimento principale dell’azienda è Sergey Lomakin, imprenditore russo proprietario anche dello United FC e di altri club calcistici.
Pirlo, insieme a Marco Materazzi, aveva partecipato nel maggio scorso a un evento a Mosca legato al calcio, nell’ambito della collaborazione con la società.
La Nazionale guarda già alla Nations League
Mentre resta da definire il nome del prossimo commissario tecnico, è già stato stabilito il calendario della fase a gironi della Nations League.
L’Italia tornerà in campo a settembre dopo le ultime amichevoli disputate in giugno contro Lussemburgo e Grecia. Tra gli appuntamenti più attesi c’è la sfida contro la Francia a San Siro, prevista per il 12 novembre alle 20.45.
Il calendario degli azzurri prevede:
- 25 settembre 2026: Italia-Belgio allo Stadio Olimpico di Roma
- 28 settembre 2026: Turchia-Italia a Bursa
- 2 ottobre 2026: Francia-Italia allo Stade de France
- 5 ottobre 2026: Italia-Turchia al Dall’Ara di Bologna
- 12 novembre 2026: Italia-Francia a San Siro
- 15 novembre 2026: Belgio-Italia a Bruxelles
Le prossime ore decisive per il futuro azzurro
La situazione resta aperta e la decisione dovrebbe arrivare a breve. La Federazione dovrà scegliere se confermare il progetto legato ad Andrea Pirlo oppure virare su un’alternativa tra allenatori di grande esperienza e profili più giovani.
La panchina dell’Italia resta quindi al centro dell’attenzione: il futuro del nuovo ciclo azzurro passa da una scelta che dovrà unire progetto tecnico, consenso e stabilità.
