Pedro Acosta rompe finalmente il ghiaccio in MotoGP e conquista a Spielberg la prima vittoria della sua carriera nella classe regina. Il 22enne spagnolo della KTM domina il Gran Premio d’Austria e chiude davanti alle Aprilia ufficiali di Jorge Martin e Marco Bezzecchi, regalando alla casa austriaca un successo che mancava dal 2022.
Alle spalle del podio arriva Ai Ogura, quarto con l’Aprilia Trackhouse, mentre Marc Marquez limita i danni con il quinto posto dopo una gara complicata. Francesco Bagnaia chiude invece ottavo.
Acosta prende il comando e scappa
Al via è Jorge Martin, partito dalla pole, a gestire le prime fasi della corsa davanti a Bezzecchi e Ogura. Marc Marquez resta subito vicino al gruppo di testa, ma Acosta comincia rapidamente la propria rimonta.
Lo spagnolo supera prima Bezzecchi e poi Martin, si prende la prima posizione e costruisce progressivamente un margine superiore al secondo. Da quel momento riesce a controllare il ritmo fino alla bandiera a scacchi, senza concedere agli inseguitori la possibilità di rientrare.
Prima vittoria in MotoGP per Acosta
Per Acosta è un successo particolarmente significativo. Arrivato in MotoGP nel 2024, aveva già mostrato subito il proprio potenziale con un podio alla seconda gara, ma il primo trionfo nella categoria maggiore era sempre sfuggito.
La vittoria arriva proprio nel Gran Premio di casa della KTM e cancella anche la delusione della Sprint del sabato, quando era caduto a tre giri dalla fine mentre era in lotta per il successo.
Martin secondo e ancora più leader
Jorge Martin deve accontentarsi del secondo posto, ma il risultato è comunque molto pesante in ottica Mondiale.
Dopo il successo nella Sprint, lo spagnolo dell’Aprilia guadagna altri punti su Marc Marquez e porta il proprio vantaggio a 12 lunghezze. Marco Bezzecchi, terzo al traguardo, resta invece a 42 punti dal compagno di squadra.
Bezzecchi completa il podio Aprilia
Bezzecchi prova a lungo a ridurre il distacco da Martin, ma senza riuscire a costruire un attacco nel finale. Alla fine sceglie di difendere il terzo posto e completa una giornata molto positiva per Aprilia.
La casa di Noale piazza infatti tre moto nelle prime quattro posizioni grazie anche alla quarta piazza di Ai Ogura.
Marquez sbaglia e chiude quinto
Marc Marquez sembrava inizialmente in grado di restare nella lotta per il podio, ma un errore compromette la sua gara.
Nel tentativo di avvicinarsi a Bezzecchi, lo spagnolo va largo e perde diverse posizioni, ritrovandosi settimo. Dopo alcuni giri complicati riesce a risalire fino alla quinta posizione, ma lascia punti importanti a Martin nella corsa al titolo.
Binder sesto, Bagnaia ottavo
Brad Binder completa l’ottima giornata KTM con il sesto posto. Alle sue spalle chiude Fermin Aldeguer, mentre Francesco Bagnaia termina ottavo davanti a Fabio Di Giannantonio.
Aldeguer riesce a mantenere la settima posizione nonostante una penalità di tre secondi per non aver completato il long lap penalty.
Alex Marquez cade, Yamaha ancora in difficoltà
Giornata negativa per Alex Marquez, costretto al ritiro dopo una caduta a metà gara.
Continua anche il momento difficile della Yamaha, con tutti i suoi piloti concentrati nella parte bassa della classifica: Fabio Quartararo chiude 17°, Franco Morbidelli 18°, Alex Rins 19°, Toprak Razgatlioglu 20° e Jack Miller 21°.
L’ordine d’arrivo del GP d’Austria
- Pedro Acosta – KTM
- Jorge Martin – Aprilia +1.017
- Marco Bezzecchi – Aprilia +1.209
- Ai Ogura – Aprilia +2.139
- Marc Marquez – Ducati +7.339
- Brad Binder – KTM +8.720
- Fermin Aldeguer – Ducati +9.365
- Francesco Bagnaia – Ducati +9.686
- Fabio Di Giannantonio – Ducati +14.869
- Johann Zarco – Honda +16.266
- Enea Bastianini – KTM +16.640
- Raul Fernandez – Aprilia +20.940
- Takaaki Nakagami – Honda +21.032
- Luca Marini – Honda +22.391
- Diogo Moreira – Honda +24.949
- Pol Espargaró – KTM +25.148
- Fabio Quartararo – Yamaha +30.140
- Franco Morbidelli – Ducati +34.200
- Alex Rins – Yamaha +34.413
- Toprak Razgatlioglu – Yamaha +46.724
- Jack Miller – Yamaha +1:05.895
Il GP d’Austria consegna così ad Acosta il primo successo nella classe regina e rilancia KTM, mentre Martin esce da Spielberg con un vantaggio più consistente su Marquez nella corsa al Mondiale.