Domenica 20 settembre 2026, alle 21.30 su Rai 1 e in streaming su RaiPlay, va in onda Giovannino Guareschi – Non muoio neanche se mi ammazzano, il primo film interamente dedicato alla vita dello scrittore, giornalista e umorista emiliano che ha creato Don Camillo e Peppone. Diretto da Andrea Porporati, il film vede Giuseppe Zeno nei panni del protagonista ed è liberamente ispirato al volume Chi sogna nuovi gerani?, curato dai figli Alberto e Carlotta Guareschi.
La storia parte dal ritorno dalla prigionia
Il racconto prende avvio nel 1945, quando Guareschi torna a casa dopo 19 mesi trascorsi nei campi di prigionia tedeschi. Era stato deportato dopo il rifiuto di aderire al fascismo repubblicano e di combattere al fianco dei nazisti.
Da quell’esperienza nascerà anche Diario clandestino, nel quale compare la frase «Non muoio neanche se mi ammazzano», scelta come sottotitolo del film.
Dalla carta a Don Camillo e Peppone
Dopo la guerra Guareschi riprende il proprio percorso professionale e dà vita alla rivista satirica Candido. Nel 1948 arriva il primo racconto con Don Camillo e Peppone, protagonisti del suo Mondo Piccolo ambientato nella Bassa Padana.
I due personaggi diventeranno celebri anche al cinema grazie alle interpretazioni di Fernandel e Gino Cervi. Guareschi dedicò loro più di 300 racconti, costruendo attraverso il parroco e il sindaco comunista un ritratto ironico e umano dell’Italia del dopoguerra.
Il carcere e gli anni più difficili
Il film arriva fino al momento in cui lo scrittore entra nel carcere di Parma, dove resterà per 409 giorni dopo una condanna per diffamazione.
Nel 1954 Guareschi era stato giudicato colpevole per la pubblicazione di lettere attribuite ad Alcide De Gasperi, poi risultate false, relative a un presunto bombardamento alleato su Roma.
Il cast
Accanto a Giuseppe Zeno, Benedetta Cimatti interpreta la moglie Ennia, mentre Andrea Roncato è Primo Augusto Guareschi, padre dello scrittore. Maurizio Donadoni veste i panni dell’editore Angelo Rizzoli e Salvatore Striano quelli del produttore cinematografico Peppino Amato.
Nel cast anche Andrea Gherpelli, Marco Fiori e Maurizio Melchiorre Domolato.
La vita privata e il legame con Ennia
Il film dedica spazio anche alla dimensione familiare. Guareschi sposò Ennia Pallini nel 1940 e dalla loro unione nacquero Carlotta e Alberto.
La figura della moglie ebbe un ruolo importante anche nella produzione letteraria dello scrittore, che si ispirò a lei per il personaggio di Margherita in alcuni racconti autobiografici.
Le riprese in Emilia-Romagna
La lavorazione si è svolta interamente in Emilia-Romagna, tra luoghi legati alla vita dello scrittore e territori che richiamano direttamente l’universo di Mondo Piccolo. Tra le località utilizzate figurano Brescello, Colorno, Guastalla, Luzzara, Novellara e Polesine Zibello.
Un modo per ricostruire attraverso paesaggi reali quella Bassa padana che Guareschi trasformò in uno dei mondi narrativi più riconoscibili della letteratura italiana.
Una figura centrale del Novecento italiano
Nato nel 1908 in provincia di Parma e morto a Cervia nel 1968, Guareschi attraversò alcuni dei passaggi più drammatici del Novecento italiano senza rinunciare al proprio spirito polemico e indipendente.
Le sue opere hanno superato i 20 milioni di copie e sono state tradotte in 142 lingue, contribuendo a rendere Don Camillo e Peppone personaggi conosciuti ben oltre i confini italiani.