Un nuovo lutto colpisce la famiglia reale norvegese. La principessa Astrid di Norvegia è morta venerdì 11 settembre 2026 all’età di 94 anni, appena quindici giorni dopo la scomparsa del fratello, re Harald V. Con lei se ne va l’ultima rappresentante della generazione legata direttamente all’epoca di Olav V e una figura che per decenni ha accompagnato la monarchia scandinava nei suoi impegni ufficiali.
Il ricordo di re Haakon VIII
Dopo la morte della principessa, re Haakon VIII ha disposto le bandiere a mezz’asta al Palazzo Reale per l’11 settembre e per il giorno dei funerali.
Il sovrano ha ricordato la zia come una presenza costante e profondamente legata alla famiglia reale, sottolineando come avesse rappresentato la monarchia con calore e dedizione. Haakon ha ricordato anche il ruolo assunto da Astrid quando, appena ventiduenne, dovette diventare prima dama dopo la morte della madre, la principessa ereditaria Märtha.
Particolare attenzione è stata dedicata anche al suo impegno verso le persone più fragili e all’aiuto offerto negli anni al fratello Harald e agli altri membri della famiglia.
A 22 anni diventò la prima dama della Norvegia
Astrid assunse responsabilità istituzionali molto presto. Dopo la morte della madre nel 1954, affiancò il padre, re Olav, partecipando a numerosi viaggi e appuntamenti ufficiali.
Conservò quell’incarico fino al matrimonio del fratello Harald con Sonia, che successivamente assunse il ruolo di prima dama. Durante gli anni trascorsi al servizio della Corona, Astrid ebbe modo di incontrare numerose personalità internazionali, tra le quali anche Elvis Presley durante le riprese del film G.I. Blues.
Era inoltre una grande appassionata di sport e atletica.
Il matrimonio con Johan Martin Ferner
Nel 1961 Astrid sposò Johan Martin Ferner, medaglia olimpica e già divorziato da Ingeborg Hesselberg-Meyer. Il matrimonio comportò per la principessa la perdita del trattamento di Altezza Reale e del diritto di successione al trono.
Dalla loro unione nacquero cinque figli: Catherine, Benedikte, Alexander, Elisabeth e Carl-Christian. Astrid era inoltre nonna di sette nipoti.
I figli l’hanno salutata ricordandola come una madre presente, capace di accompagnarli sempre con amore, saggezza e senso dell’umorismo. Nel loro messaggio hanno sottolineato anche la fedeltà dimostrata nei confronti del padre Olav e del fratello Harald, oltre all’attenzione riservata per tutta la vita alle persone che avevano maggiore bisogno di sostegno.
Il carattere e la memoria della principessa Astrid
All’interno della famiglia, Astrid era conosciuta anche per il suo spiccato senso dell’umorismo. Amava raccontare storie e spesso diventava una delle protagoniste delle riunioni familiari grazie alle sue battute e alla capacità di coinvolgere chi le stava intorno.
Possedeva inoltre una memoria particolarmente sviluppata e raccontava volentieri episodi della propria infanzia e della giovinezza, soffermandosi soprattutto sugli anni difficili della guerra.
L’ultima apparizione al funerale di Harald V
L’ultima apparizione pubblica della principessa Astrid era stata legata proprio all’addio al fratello Harald. In sedia a rotelle, aveva partecipato alle cerimonie funebri insieme ai rappresentanti di numerose famiglie reali e ai leader internazionali arrivati in Norvegia.
Prima della sepoltura aveva inoltre voluto rendere un ultimo omaggio al fratello recandosi da sola davanti alla sua bara nella camera ardente.
Quella è diventata una delle ultime immagini pubbliche della principessa. A distanza di pochi giorni dall’addio a Harald V, la monarchia norvegese perde così anche Astrid, una figura che per oltre settant’anni aveva rappresentato un punto di continuità tra diverse generazioni della famiglia reale.
