Meteo, caldo in attenuazione ma non è finita: nuova fiammata possibile a settembre

Agosto si chiude con caldo africano, temperature oltre i 40 gradi e polvere sahariana. Nel weekend primi segnali di attenuazione, mentre al Nord resta il rischio di forti temporali.

L’estate non sembra pronta a lasciare spazio all’autunno meteorologico, che inizierà ufficialmente il 1° settembre. Negli ultimi giorni di agosto l’Italia continuerà infatti a fare i conti con temperature molto elevate, soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole, mentre le regioni settentrionali resteranno maggiormente esposte alle correnti instabili provenienti dall’Atlantico. Nel corso del weekend il caldo dovrebbe attenuarsi parzialmente, senza però scomparire.

Caldo africano, temperature oltre i 40 gradi

La fase più intensa della nuova ondata di caldo si concentra tra venerdì 28 e sabato 29 agosto. Nelle zone interne delle Isole maggiori le temperature possono superare i 40 gradi, con punte locali indicate fino a 44°C. Valori tra 40 e 42°C sono possibili anche in alcune aree del Sud, mentre sulle regioni centrali si possono raggiungere i 38-40°C.

Il caldo interessa anche parte della Pianura Padana, sebbene il Nord sia maggiormente coinvolto dall’instabilità. Dopo il picco, il promontorio anticiclonico nordafricano tenderà progressivamente a ritirarsi verso sud, trascinando con sé la parte più calda della massa d’aria.

Sabato 29 agosto: caldo ancora intenso al Sud e in Sicilia

Sabato 29 agosto è previsto un primo ridimensionamento delle temperature in diverse zone del Paese, ma il caldo resterà particolarmente forte sulle regioni meridionali. In Sicilia sono ancora possibili valori superiori ai 40 gradi, mentre al Sud si potranno raggiungere temperature vicine ai 40°C.

Al Centro e in Sardegna le massime potranno oscillare tra 36 e 38 gradi, mentre in Emilia-Romagna sono previsti valori fino a circa 35°C. Temperature più contenute interesseranno invece il resto delle regioni settentrionali.

Sul fronte del cielo, saranno presenti maggiori annuvolamenti all’estremo Nord-Est, al Centro e sulla Sardegna. Piogge o rovesci potranno interessare già dal mattino i rilievi friulani, le aree interne del Centro, le coste marchigiane e la Sardegna. Nel pomeriggio le condizioni miglioreranno sull’isola, mentre le nubi potranno raggiungere parte del Sud con fenomeni generalmente limitati.

Domenica 30 agosto torna il sole, ma in Sicilia si potranno ancora toccare i 40 gradi

La giornata di domenica 30 agosto dovrebbe essere caratterizzata da condizioni prevalentemente soleggiate su gran parte dell’Italia. Qualche annuvolamento sarà possibile soprattutto sulle zone montuose e nel pomeriggio non sono esclusi locali rovesci sul settore alpino più orientale.

Le temperature diminuiranno leggermente al Centro-Sud. Al Nord le massime saranno comprese indicativamente tra 27 e 34 gradi, al Centro e in Sardegna tra 29 e 35°C e al Sud e in Sicilia tra 32 e 38°C. Proprio in Sicilia saranno però ancora possibili punte intorno ai 40 gradi o leggermente superiori.

Anche lunedì 31 agosto dovrebbe trascorrere con condizioni in prevalenza soleggiate e con un’ulteriore lieve attenuazione del caldo sulle regioni centro-meridionali.

La sabbia del Sahara colora i cieli italiani

Alla massa d’aria molto calda si accompagna anche una consistente presenza di polvere proveniente dal Sahara. Le correnti meridionali stanno trasportando il pulviscolo desertico attraverso il Mediterraneo, raggiungendo soprattutto le Isole e le regioni del Centro-Sud.

La presenza della sabbia in sospensione può rendere il cielo meno limpido, con tonalità lattiginose, giallastre oppure opalescenti. Il fenomeno non è responsabile direttamente dell’aumento delle temperature, ma accompagna le masse d’aria provenienti dal Nord Africa.

In caso di precipitazioni, la polvere può inoltre essere trascinata verso il suolo e depositarsi su automobili, balconi e altre superfici con la tipica colorazione rossastra.

Temporali, grandine e raffiche di vento al Nord

La situazione resta molto diversa sulle regioni settentrionali. Il Nord si trova infatti ai margini dell’area anticiclonica e risente maggiormente delle infiltrazioni di aria più umida e instabile provenienti dall’Atlantico.

Tra Alpi, Prealpi, Piemonte e alta Pianura Padana potranno svilupparsi rovesci e temporali, anche intensi e localizzati. Nelle celle temporalesche più forti non sono escluse grandinate e raffiche di vento.

La perturbazione arrivata sulle regioni settentrionali tenderà inoltre a scivolare sabato verso il Centro e la Sardegna, anche se con precipitazioni generalmente poco diffuse.

Inizio settembre con una nuova perturbazione

La situazione tornerà a cambiare con l’avvio di settembre. Tra martedì 1 e mercoledì 2 una nuova perturbazione dovrebbe raggiungere prima il Nord e successivamente il Centro, con la possibilità di estendersi verso le regioni meridionali entro giovedì 3 settembre.

L’ingresso dell’instabilità favorirà anche una diminuzione delle temperature, inizialmente sulle regioni settentrionali, dove i valori potranno riavvicinarsi alle medie stagionali. Il Centro-Sud resterà invece più a lungo sotto l’influenza dell’alta pressione e con temperature superiori alla norma.

Il caldo potrebbe tornare già nel weekend del 5 e 6 settembre

L’eventuale calo termico dei primi giorni di settembre potrebbe tuttavia risultare temporaneo. Le proiezioni successive indicano infatti la possibilità di un nuovo rafforzamento dell’alta pressione sul Mediterraneo in vista del weekend del 5 e 6 settembre, accompagnato da una nuova risalita delle temperature.

La tendenza per il resto della prima decade del mese resta ancora incerta, ma al momento non emerge una rottura stagionale definitiva. L’anticiclone subtropicale potrebbe continuare a esercitare la propria influenza soprattutto sul Centro-Sud, mantenendo valori termici superiori alle medie. L’autunno meteorologico inizierà quindi sul calendario, ma il passaggio a condizioni pienamente autunnali potrebbe richiedere ancora tempo.

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