Grazia Cristina Battiato, nipote del celebre cantautore siciliano Franco Battiato, ha recentemente condiviso dettagli intimi sul loro rapporto speciale, offrendo uno sguardo inedito sulla vita privata dell’artista. In un’intervista al Corriere della Sera, ha raccontato: «Più che l’unica nipote, sono stata la figlia che non aveva avuto. E lui per me oltre allo zio, è stato un mentore, una fonte quotidiana di ispirazione capace sempre di elevarti. Mi ha donato un amore immenso, incondizionato, che nella vita non mi capiterà più».
Un legame familiare profondo
Franco Battiato non si è mai sposato, mantenendo un legame strettissimo con la madre Grazia e il fratello Michele, padre di Grazia Cristina. Quando entrambi si trasferirono a Milano, portarono con loro la madre, e da allora le due famiglie vissero sempre in simbiosi. Grazia Cristina ricorda: «Non ricordo che sia trascorso un giorno senza almeno due telefonate dello zio, anche quando era in tour».
Le passioni e le abitudini di Battiato
L’artista aveva una passione per i viaggi, in particolare verso destinazioni come il deserto, Tunisi, il Marocco e tutto il Medio Oriente. Era affascinato anche dalle metropoli come New York e Londra. Grazia Cristina racconta: «Siamo stati in Africa e in Grecia molte volte, come del resto in Turchia. Più che un viaggio si trattava di un’immersione nella cultura locale: affittavamo una casa e ci trattenevamo più a lungo, facendo la spesa, visitando i musei. Mio zio era divertentissimo».
Nonostante l’immagine pubblica di mistico, Battiato aveva un lato ironico e conviviale. Grazia Cristina sottolinea: «Tutti pensavano che nella vita quotidiana fosse una persona pesante, ma la sua intelligenza e leggerezza erano eccezionali. Anche quando stava fermo e zitto emanava una luce dai suoi occhi che catturava l’attenzione delle persone. Zio era dotato di puro magnetismo e di una sagacia che molti non capivano. Adorava fare battute tra gli amici e in famiglia. Cascasse il mondo, però, ogni volta si allontanava a meditare per almeno due volte al giorno».
La spiritualità e la visione sulla sessualità
La dimensione spirituale era centrale nella vita di Battiato. Secondo la nipote, l’artista credeva che se si fosse sposato o avesse avuto figli, non avrebbe potuto evolvere come persona ai fini della reincarnazione. Riguardo alla sessualità, Grazia Cristina afferma: «Che però reprime anelando al superamento di quello stadio. Davvero, se tutti fossimo come lo zio sotto questo aspetto si esaurirebbe la razza umana assai rapidamente».
La questione della casa di Milo
Dopo la scomparsa di Battiato, la Regione Sicilia ha posto un vincolo sulla sua casa di Milo con l’intento futuro di trasformarla in un museo. Grazia Cristina ha espresso il suo disappunto: «Io non ho problemi a prestare i quadri da lui dipinti o posseduti, i tappeti, gli strumenti musicali. Però ho trovato assurdo che la Regione Sicilia abbia posto un vincolo sulla casa di Milo a quattro giorni dalla sua morte con l’intento futuro di farne un museo. Questo significa non rispettare lo zio… Che tradimento! A casa sua entravano gli amici, i collaboratori, i familiari».