Lewis Hamilton torna sul discusso team radio del Gran Premio d’Olanda e sceglie di fare un passo indietro. Il pilota britannico della Ferrari, dopo la gara di Zandvoort e le critiche rivolte al muretto per la strategia adottata, ha affidato ai social un messaggio di scuse nel quale riconosce di essersi lasciato trascinare dalla frustrazione del momento.
Hamilton riascolta il team radio e ammette l’errore
A distanza di un giorno dalla gara, Hamilton ha spiegato di aver riascoltato quanto detto sia via radio sia davanti alle telecamere. Il sette volte campione del mondo ha riconosciuto che la tensione agonistica abbia inciso sul tono utilizzato.
«Abbiamo ancora molto lavoro da fare, soprattutto sul giro secco, ma continueremo a migliorare insieme. Ho riascoltato alcuni dei miei commenti in radio e in televisione. Nel calore del momento, la frustrazione può emergere, soprattutto quando tieni tanto a qualcosa come me».
Da qui è arrivata l’ammissione più netta: «Quella non è stata la mia miglior versione. Mi assumo la responsabilità e farò in modo di essere migliore rispetto a quanto avete sentito e visto».
Lo sfogo dopo la strategia di Zandvoort
Il chiarimento arriva dopo il acceso scambio con il box Ferrari durante il Gran Premio d’Olanda. Hamilton aveva manifestato apertamente il proprio malcontento per alcune decisioni strategiche prese nel corso della gara, lasciando trasparire una forte irritazione attraverso il team radio.
A mente fredda, il britannico ha però voluto separare quella reazione dal giudizio complessivo sul lavoro della squadra, sottolineando come il nervosismo sia nato proprio dalla volontà di ottenere il massimo.
«Sono incredibilmente orgoglioso del lavoro della Ferrari»
Hamilton ha infatti ribadito pubblicamente il proprio sostegno al lavoro portato avanti a Maranello, elogiando l’impegno della squadra nello sviluppo della monoposto.
«Sono incredibilmente orgoglioso del lavoro del team Ferrari, che continua a portare aggiornamenti, a trovare prestazione e a spingere sempre più avanti. Il suo impegno e il suo sforzo non passano mai inosservati».
Parole con cui il pilota britannico ha voluto ridimensionare l’idea di una frattura interna, pur riconoscendo che restano diversi aspetti sui quali intervenire per migliorare la competitività della vettura.
La fiducia nel progetto Ferrari resta intatta
Nel suo messaggio Hamilton ha insistito soprattutto sul legame tra la propria reazione emotiva e la fiducia riposta nel progetto.
«Quella passione deriva dal credere in questa squadra, nelle persone che ne fanno parte e in ciò che stiamo costruendo insieme. La direzione è chiara e la fiducia c’è».
Il britannico ha quindi trasformato lo sfogo di Zandvoort in un’assunzione di responsabilità personale, senza nascondere le difficoltà ancora presenti. Il punto sul quale lavorare maggiormente resta il rendimento sul giro secco, ma Hamilton ha ribadito la volontà di continuare il percorso insieme alla Ferrari.
Dopo Zandvoort, Hamilton prova a ricompattare l’ambiente
Le parole pubblicate dopo il Gran Premio arrivano in un momento delicato, dopo una gara che aveva fatto discutere anche per le tensioni emerse via radio. Hamilton ha scelto di intervenire direttamente, riconoscendo i propri eccessi e riaffermando contemporaneamente la fiducia nella squadra.
Il messaggio è quindi duplice: da una parte le scuse per una reazione che lo stesso pilota considera lontana dalla propria versione migliore, dall’altra la conferma che il rapporto con la Ferrari e la convinzione nel progetto restano solidi.