Guillermo Mariotto si prepara a tornare dietro il banco della giuria di Ballando con le stelle, il programma di Milly Carlucci che ripartirà il 3 ottobre su Rai 1. In un’intervista al settimanale Gente, lo stilista ha parlato della nuova edizione dello show, dei cambiamenti vissuti nel corso degli anni e delle personalità che hanno segnato la sua lunga esperienza televisiva.
Il consiglio ai nuovi concorrenti
Dopo vent’anni di programma, Mariotto conosce bene le difficoltà che attendono i protagonisti chiamati a cimentarsi sulla pista. Per questo ha un suggerimento preciso per chi entrerà in gara: «consiglio di andarsi a guardare le edizioni passate, per non arrivare in pista come se non avessero mai visto il programma – dice a Gente – Andiamo in onda da vent’anni, ma alcuni una volta arrivati in pista, sembrano cadere dalle nuvole».
Il giudice si appresta dunque ad affrontare un’altra stagione di Ballando con le stelle, in una fase caratterizzata anche da un clima di rinnovamento.
I cambiamenti in giuria e il riferimento a Selvaggia Lucarelli
Mariotto ha ricordato come nel corso della storia della trasmissione siano cambiate diverse figure della giuria: «Ne ho vissuti diversi di cambiamenti, soprattutto in giuria: Amanda Lear (giurata nel 2005, nelle prime due edizioni, e poi nel 2007, nella quarta, ndr), Lamberto Sposini (dal 2007 al 2011, ndr), Lina Wertmüller (nel 2006, nella terza edizione, ndr). Ho imparato sul campo che nessuno è insostituibile».
Un concetto che vale anche per Selvaggia Lucarelli. Mariotto ne riconosce apertamente il peso avuto all’interno del programma: «Selvaggia è stata una presenza brillantissima e speciale. Al suo posto ci sarà qualcun altro, con un modo diverso di fare e di esprimere il proprio pensiero…».
Diversamente da Ivan Zazzaroni, però, lo stilista non si espone sull’ipotesi Barbara D’Urso. Una cosa, assicura, non cambierà: «io farò la mia parte per tenere alto lo show».
Amanda Lear, la “madrina televisiva” di Mariotto
Nel racconto affidato al settimanale Gente trova spazio anche Amanda Lear, alla quale Mariotto attribuisce un ruolo decisivo nella costruzione del suo personaggio televisivo. «È stata la mia tutor, la mia madrina televisiva. Ha una testa brillante, folle, astuta. È stata lei a darmi la chiave giusta per lo show. Mi disse: “Fregatene e vai avanti ascoltando quello che senti, non dicendo quello che pensi”. Mi ha insegnato a guardare dove tutti gli altri non guardano, a posare lo sguardo altrove: è lì che sta succedendo qualcosa. Ho imparato dalla migliore».
Una lezione che Mariotto ha portato con sé negli anni trascorsi nel programma, diventandone uno dei volti più riconoscibili.
Il vincitore rimasto nel cuore
Tra i tanti concorrenti passati sulla pista di Ballando con le stelle, ce n’è uno al quale il giudice è particolarmente affezionato. Si tratta di Cesare Bocci: «Cesare Bocci. Ha vinto perché lo meritava e perché è una bella persona dal punto di vista umano».
Il sogno Ursula von der Leyen sulla pista
Mariotto, che veste anche la campionessa di nuoto Simona Quadarella, ha poi indicato un nome decisamente particolare tra quelli che gli piacerebbe vedere alle prese con il ballo: Ursula von der Leyen. «Chissà come se la caverebbe con il ballo…», ha commentato.
E fuori dalla pista, potendo scegliere un superpotere, non avrebbe dubbi: «la levitazione. Vorrei sollevarmi in aria e volare».
