Funerale di Alex Zanardi a Padova: amici, tifosi e istituzioni per l’ultimo saluto

Grande partecipazione a Padova per l’addio ad Alex Zanardi. La cerimonia nella basilica di Santa Giustina, con maxischermo in Prato della Valle e la presenza di amici, tifosi e rappresentanti delle istituzioni.

La città di Padova si raccoglie oggi per dare l’addio a Alex Zanardi, scomparso il primo maggio all’età di 59 anni. Le esequie si svolgono nella basilica di Santa Giustina, uno degli edifici religiosi più imponenti del Paese, ma le dimensioni della navata – capace di accogliere migliaia di persone – rischiano di non bastare per contenere l’enorme partecipazione popolare.

Per consentire a tutti di seguire la cerimonia, il Comune ha predisposto un maxischermo nell’adiacente Prato della Valle. Su richiesta della famiglia, tuttavia, non è prevista alcuna diretta televisiva, nel segno della discrezione mantenuta dalla moglie Daniela e dal figlio Niccolò sin dal grave incidente del 2020.

Una cerimonia nel segno della sobrietà

A officiare il rito è don Marco Pozza, legato a Zanardi da un rapporto di amicizia, affiancato dal parroco della basilica, padre Federico Lauretta. Il feretro arriva accompagnato dagli atleti paralimpici di Obiettivo3, il progetto sportivo fondato dallo stesso campione e oggi portato avanti dal figlio.

Accanto all’altare trova posto la handbike simbolo della sua seconda vita sportiva, proveniente dal Museo della Medicina di Padova, dove sono conservate anche le protesi utilizzate in gara da Zanardi e da Bebe Vio.

Le istituzioni e il lutto condiviso

Alla cerimonia prendono parte numerose autorità. Il presidente del Veneto, Alberto Stefani, ha proclamato il lutto regionale sospendendo gli impegni ufficiali. Presenti anche il presidente del Consiglio regionale Luca Zaia e il sindaco di Bologna Matteo Lepore, città che ha reso omaggio con le bandiere a mezz’asta.

Tra i rappresentanti dello sport figura Giovanni Malagò, a testimonianza del legame profondo tra Zanardi e il mondo olimpico e paralimpico.

L’abbraccio degli amici e del mondo dello spettacolo

Non mancano volti noti che hanno condiviso con Zanardi momenti personali e professionali. Fabio Fazio lo ha ricordato pubblicamente con una standing ovation televisiva, mentre Gianni Morandi, presente a Padova, ha rievocato un duetto insieme sulle note di “My Way”.

Numerosi anche i messaggi di affetto arrivati nei giorni scorsi, segno di quanto la figura dell’ex pilota di Formula 1 e campione paralimpico abbia lasciato un’impronta profonda ben oltre lo sport.

Una figura che ha unito il Paese

Dalla carriera in pista fino alle medaglie paralimpiche, passando per l’impegno sociale e il sostegno ad altri atleti, Zanardi è stato un simbolo di resilienza e determinazione. Dopo il drammatico incidente del 2001 e la rinascita nel paraciclismo, aveva continuato a mettersi al servizio degli altri, anche lontano dai riflettori, con progetti dedicati all’inclusione.

Il lungo ricovero seguito all’incidente del 2020 aveva segnato gli ultimi anni della sua vita, ma non ne aveva scalfito il valore umano agli occhi del pubblico.

Padova e l’Italia unite nel ricordo

Attorno alla basilica e nelle piazze vicine si radunano migliaia di persone, in un silenzio carico di emozione. L’ultimo viaggio di Zanardi diventa così un momento collettivo, che unisce istituzioni, sportivi e cittadini comuni.

Un addio sobrio, come voluto dalla famiglia, ma capace di restituire la misura dell’affetto e della riconoscenza verso un uomo che ha saputo trasformare ogni caduta in una nuova partenza.

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