David di Donatello 2026: Mattarella esorta il cinema italiano a essere audace e libero

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha incontrato al Quirinale i candidati ai Premi David di Donatello 2026, sottolineando l'importanza del cinema come patrimonio nazionale e incoraggiando gli artisti a perseguire progetti con audacia e libertà.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha accolto al Quirinale i candidati ai Premi David di Donatello 2026, ribadendo l’importanza del cinema come patrimonio culturale del Paese e incoraggiando gli artisti a perseguire progetti con audacia e libertà.

Il cinema come patrimonio nazionale

Durante la cerimonia, Mattarella ha sottolineato come il cinema abbia accompagnato e interpretato la crescita dell’Italia, contribuendo al cammino verso la libertà e la democrazia. Ha evidenziato il ruolo del cinema nel far conoscere al mondo il genio e il gusto italiano, mostrando la bellezza dei paesaggi e il modo di vivere del Paese. Il Presidente ha ricordato l’ottantesimo anniversario di “Sciuscià” di Vittorio De Sica, definendolo una delle punte più alte del neorealismo, che vinse il primo Oscar italiano nel 1947. Ha sottolineato come il cinema abbia camminato con la Repubblica, raccontando, emozionando e trasmettendo idee. 

L’importanza del dialogo tra istituzioni e settore cinematografico

Il Presidente ha riconosciuto le preoccupazioni della comunità cinematografica riguardo al futuro del settore. Ha menzionato di aver ricevuto un documento dalle associazioni del settore cinema e audiovisivo e si è detto certo che, anche dopo aver ascoltato le parole del Ministro della Cultura Alessandro Giuli, si riuscirà a trovare un punto di equilibrio tra le diverse esigenze. Mattarella ha sottolineato l’importanza di un dialogo aperto e senza pregiudizi tra istituzioni e componenti del settore, affermando che un’intesa può essere un moltiplicatore di risorse ed energie. 

L’incoraggiamento agli artisti: audacia e libertà nei progetti

Rivolgendosi direttamente agli artisti presenti, Mattarella ha augurato loro di andare avanti con audacia, sviluppando e realizzando in libertà i propri progetti. Ha evidenziato come il cinema sia anche lavoro, con un’industria che occupa più di centomila persone, considerando i numerosi mestieri indispensabili alla realizzazione dei prodotti. Il Presidente ha sottolineato che il cinema rappresenta una ricchezza culturale, sociale ed economica, che può essere conservata e accresciuta solo mantenendo alta la qualità delle ideazioni, la competitività delle produzioni e il legame con il pubblico.

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