Donatella Rettore compie 71 anni: dalla fuga per Mick Jagger ai grandi successi della musica italiana

Un viaggio nella vita e nella carriera di Donatella Rettore, tra aneddoti giovanili, successi musicali e una lunga storia d'amore.

Donatella Rettore festeggia oggi, 8 luglio, il suo 71° compleanno. Nata a Castelfranco Veneto nel 1955, è diventata una delle cantautrici più originali e riconoscibili della musica italiana grazie a uno stile ironico, provocatorio e anticonformista. Dopo gli studi da interprete parlamentare si trasferì a Roma, affrontando gli anni della gavetta prima di conquistare il grande pubblico.

La fuga di casa per inseguire Mick Jagger

Lo spirito ribelle di Rettore si manifestò fin da bambina. A soli dieci anni scappò di casa per raggiungere Milano e assistere a un concerto di Mick Jagger, lasciando ai genitori un biglietto con la scritta: “Addio, vado a vivere con Mick Jagger”. La madre riuscì però a rintracciarla in stazione e a riportarla a casa. Dopo quell’episodio, la futura cantante venne mandata in collegio dalle suore dorotee.

L’incontro decisivo con Lucio Dalla

All’inizio degli anni Settanta partecipò a un concorso per voci nuove a Riva del Garda, dove conobbe Lucio Dalla. Dopo aver ascoltato i suoi brani, il cantautore le chiese chi ne fosse l’autrice e, saputo che li aveva scritti lei stessa, cercò di convincere la madre a sostenerne il talento. Nonostante il tentativo, la famiglia rimase inizialmente contraria. Poco tempo dopo, nel 1973, Rettore aprì il tour estivo di Dalla, muovendo così i primi passi della sua carriera professionale.

La svolta con “Splendido splendente”

Dopo gli esordi discografici e le partecipazioni al Festival di Sanremo, nel 1978 decise di presentarsi semplicemente come Rettore, cambiando immagine e orientamento musicale. La svolta arrivò con l’album Brivido divino e soprattutto con Splendido splendente, brano destinato a diventare uno dei simboli della sua carriera.

La cantante ha raccontato che la canzone nacque dalle proprie insicurezze adolescenziali. All’epoca, ha spiegato, si sentiva in sovrappeso e faticava ad accettare il proprio corpo, immaginando un giorno di poter avere un aspetto diverso. Da quell’esperienza personale prese forma uno dei suoi successi più celebri.

Gli anni d’oro e il successo internazionale

Negli anni Ottanta Rettore si impose definitivamente sulla scena musicale italiana con brani destinati a entrare nella cultura pop come Kobra e Donatella, conquistando anche il Festivalbar. In quel periodo pubblicò album di grande successo, alcuni distribuiti anche all’estero, consolidando la propria popolarità in Europa e ottenendo importanti risultati di vendita.

Un amore che dura da mezzo secolo

Nel 1976 conobbe il musicista Claudio Rego durante una sessione in sala d’incisione. Da allora i due hanno condiviso sia il percorso artistico sia quello personale, fino al matrimonio celebrato nel 2005.

Rettore ha raccontato che il segreto della loro lunga relazione è racchiuso nelle passioni condivise, dalla musica ai viaggi fino all’amore per gli animali e all’impegno nelle cause in cui credono. Anche i litigi, ha spiegato con il suo consueto spirito ironico, finiscono spesso per trasformarsi in scenette divertenti e grandi risate.

La carriera tra musica, cinema e televisione

Accanto alla musica, Donatella Rettore ha costruito anche un percorso televisivo e artistico molto variegato. Alla fine degli anni Settanta ha co-condotto Secondo me su Antenna 3, mentre negli anni successivi ha preso parte a programmi come La notte vola, La fattoria, Tale e Quale Show, Ora o mai più nelle vesti di giurata e coach, Drag Race Italia e Name That Tune – Indovina la canzone.

Nel corso della sua carriera si è inoltre avvicinata al cinema e al teatro, continuando a sperimentare linguaggi diversi senza mai rinunciare alla personalità che l’ha resa una delle artiste più anticonvenzionali della musica italiana.

magazine Attualità