Dolcenera al Pitti Pizza & Friends: dal significato del suo nome al nuovo singolo “Epopea”

Dolcenera si racconta a Radio Kiss Kiss dal Pitti Pizza & Friends: la passione per il pianoforte, l’origine del suo nome d’arte e il messaggio di "Epopea" nell’era dei social.

Dolcenera è stata tra le protagoniste della serata conclusiva di Pitti Pizza & Friends 2026, a Salerno. Ospite di “Io, tu e Kiss Kiss”, la cantautrice ha raccontato a Radio Kiss Kiss alcuni aspetti più intimi del proprio rapporto con la musica, dall’origine del nome d’arte alla passione per il pianoforte. Spazio anche a “Epopea”, il nuovo singolo che dietro una veste estiva affronta il tema dei rapporti umani nell’epoca dei social e della crescente dimensione virtuale.

Dolcenera e l’origine del nome d’arte

La conversazione con Stefano Piccirillo è partita proprio dal nome scelto dall’artista, ispirato a “Dolcenera” di Fabrizio De André. Un riferimento che, però, non nasce soltanto dall’ammirazione per la canzone, ma anche dalla sensazione che quella parola rappresenti bene il suo carattere e la sua musica.

“Sì, l’ho preso da lì il nome, ma anche e soprattutto perché rispecchia molto il mio carattere, il mio modo di suonare, il mio modo di scrivere le canzoni”, ha spiegato.

Dolcenera riconosce nella propria personalità una continua convivenza di elementi differenti: “Sempre molto a contrasti tra la voglia di condivisione proprio totale, nel senso dell’anima mundi dove tutti noi siamo connessi con un’unica radice e poi anche questa passione per le cose un po’ più scure, per il dark”.

Il pianoforte e la dimensione più autentica della musica

Dal nome d’arte il discorso si è spostato sullo strumento che da sempre accompagna Dolcenera. Il pianoforte non rappresenta soltanto una parte delle sue esibizioni, ma il luogo nel quale ritrova la dimensione più personale del proprio lavoro.

“Anche io potrei rimanere per giorni a suonare. Se la mia vita fosse solo suonare sarebbe un’altra cosa”, ha confessato.

È soprattutto lontano dai riflettori che questo rapporto diventa ancora più intenso: “Sicuramente quando sto a casa a suonare, comporre, è la mia vita, è quella parte più vera, è quella parte in cui si sogna di più”.

Per Dolcenera, infatti, il lavoro davanti allo strumento precede tutto ciò che successivamente arriva sul palco: “Coltivare il sogno è a casa che si fa e davanti allo strumento per me”.

Dolcenera svela: «A casa ho circa sei pianoforti»

Durante l’intervista è emersa anche una curiosità sulla sua casa e sulla quantità di strumenti che la circondano quotidianamente.

“A casa ho circa sei pianoforti”, ha rivelato.

Non sono tutti pianoforti tradizionali, perché tra questi ci sono anche diverse tastiere, ma a unirli è soprattutto una caratteristica cromatica: “Sono sei, sì, sono tutti neri, e uno rosso”.

Un dettaglio che racconta quanto lo strumento sia presente non soltanto nella sua carriera, ma anche nella quotidianità e nel processo attraverso il quale nascono le sue canzoni.

“Epopea”, un ritornello esplosivo fin dai primi secondi

La parte musicale dell’intervista si è poi concentrata su “Epopea”. Per il nuovo singolo Dolcenera ha scelto una struttura particolare, facendo arrivare il ritornello già all’inizio del brano.

“È una cosa che si fa, a volte si fa partire con il ritornello in una canzone, non spessissimo”, ha spiegato.

La difficoltà era rappresentata soprattutto dalle caratteristiche dello stesso ritornello: “Quello è un ritornello, diciamo, esplosivo, quindi è più difficile. È più facile se è un ritornello un po’ più discorsivo”.

Per trovare il giusto ingresso è stato necessario lavorare attentamente sui pochi secondi che lo precedono: “Bisogna fare una bella intro musicale. Infatti su quell’intro musicale, quell’intro che dura 10 secondi prima di questo primo ritornello, ci siamo stati a lavorare parecchio in studio”.

Dietro il ritmo estivo, il bisogno di tornare al contatto reale

Se musicalmente “Epopea” possiede le caratteristiche di una canzone estiva, il contenuto affronta una questione più complessa. Dolcenera ha scelto di parlare della distanza che può crearsi tra le persone quando il rapporto virtuale prende il posto del contatto diretto.

“Epopea aveva bisogno nella strofa di raccontare una parte di vita un pochino scomoda, perché è una canzone sì estiva”, ha spiegato.

Al centro c’è “la voglia di toccarsi, di sentirsi a livello proprio di persone”, contrapponendola al “finto contatto virtuale che c’è in questo momento tra le persone e diventerà sempre più così, sempre più virtuale”.

Dolcenera e gli effetti dei social: «La realtà è cambiata drasticamente»

La riflessione si è quindi allargata alle conseguenze che i social stanno avendo sulla vita quotidiana. Secondo Dolcenera, non è cambiato soltanto il modo di comunicare, ma anche quello di rapportarsi agli altri e persino di giudicare se stessi.

“La realtà è cambiata drasticamente con l’utilizzo dei social”, ha osservato.

Un cambiamento che coinvolge diversi aspetti: “Come cambiano i lavori in questo momento storico, come sono cambiati i lavori, come cambia il nostro modo di approcciarsi agli altri, come cambia la valutazione di noi stessi”.

Tra le conseguenze individuate dalla cantautrice c’è il confronto continuo con ciò che viene mostrato online e la conseguente sensazione di non essere mai all’altezza: “Di non sentirsi mai abbastanza, di confronto con l’intero mondo e di non sentirsi mai abbastanza”.

Una pressione che, secondo Dolcenera, può avere un peso particolare sui più giovani: “Questa cosa può provocare frustrazione soprattutto nelle giovani leve”.

Dolcenera sul palco della serata finale a Salerno

La partecipazione a “Io, tu e Kiss Kiss” ha preceduto l’appuntamento di Dolcenera con il pubblico di Piazza della Libertà, nella serata che ha chiuso l’edizione 2026 di Pitti Pizza & Friends.

Dalla dimensione raccolta della composizione al pianoforte fino al palco, l’intervista ha mostrato due aspetti complementari del suo modo di vivere la musica. È in questo percorso che si inserisce anche “Epopea”: una canzone dal ritmo estivo che diventa occasione per interrogarsi sulla distanza tra connessioni digitali e rapporti reali.

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