La serata del 3 maggio di Che tempo che fa si è aperta con un momento carico di significato: Fabio Fazio ha voluto ricordare Alex Zanardi, più volte protagonista di interviste intime nel programma. Un omaggio che ha riportato al centro la forza e l’umanità del campione, sottolineando il segno lasciato nel pubblico e nella stessa trasmissione.
Pedro Almodóvar tra cinema e identità
Tra gli ospiti più attesi, Pedro Almodóvar ha presentato il suo nuovo film Amarga Navidad, soffermandosi sul rapporto tra scrittura e realtà. Il regista ha spiegato: “Lo scrittore è un egoista e quando lo scrittore ha un’idea non ci pensa a chi gli sta intorno. L’ispirazione ha un grande potere. Quando arrivo alla fine dei miei copioni penso se c’è qualcuno che possa esserne danneggiato…se penso di no, continuo”. Un intervento che ha mescolato riflessione artistica e racconto personale, evidenziando una carriera costruita sulla libertà creativa.
Il racconto di Alberto Angela e il sogno della Luna
Grande spazio anche a Alberto Angela, protagonista di un viaggio tra esperienze e anticipazioni televisive. Dalla narrazione di città come New York, Parigi e il Giappone fino a un episodio curioso sul ponte di Brooklyn, il divulgatore ha trasformato lo studio in un racconto dinamico. Tra i momenti più significativi, la dichiarazione sul desiderio di andare nello spazio: “Sulla luna ci andrei subito, anche domani”. Accanto a lui anche Luca Parmitano, che ha aggiunto il punto di vista concreto dell’esplorazione spaziale.
Comicità e quotidianità con Enrico Brignano
Spazio poi alla leggerezza con Enrico Brignano, che ha portato in studio un monologo costruito su vita quotidiana e abitudini alimentari. Tra ironia e osservazioni sulle intolleranze moderne, ha raccontato: “Ho fatto le intolleranze e ho scoperto che dovevo eliminare i pomodori rossi! Tutte le cose rosse…i peperoni rossi, le mele rosse e tanto che ce stavo mi so levato pure la macchina rossa, dico ‘fai che influisce’”. Un intervento in linea con il suo stile, tra battute e situazioni familiari.
Luciana Littizzetto tra ironia e denuncia
L’intervento di Luciana Littizzetto ha cambiato tono nel corso della puntata. Dopo un inizio più leggero, la sua lettera si è trasformata in un momento di forte impatto, con parole dirette:
“Cara Svizzera, che abbiamo sempre guardato come la cugina figa, impeccabile, quella che non sbaglia mai un congiuntivo”
e ancora:
“Il tuo compito, cara Svizzera, è di non essere neutrale almeno per una volta, ma di essere di parte. Dalla parte di quei ragazzi e delle loro famigli. Perché ci sono momenti in cui un Paese più che l’efficienza deve avere la decenza”.
Un passaggio che ha unito satira e riflessione civile.
Cristiano Malgioglio e l’incontro con il suo idolo
Emozione evidente per Cristiano Malgioglio, che si è trovato faccia a faccia con Almodóvar. Il cantante ha ricordato un’occasione mancata nella sua carriera e ha confessato: “È stato bellissimo, ha fatto parte della mia vita con i suoi film”. Un momento autentico, tra entusiasmo e rimpianto, segnato anche dal desiderio di lavorare con il regista.
Alessia Marcuzzi tra racconto e riservatezza
Infine, Alessia Marcuzzi ha portato in studio un racconto leggero legato a un recente viaggio, evitando però dettagli sulla sua vita privata. Tra ironia e deviazioni, ha preferito concentrarsi su episodi curiosi, mantenendo un tono brillante ma controllato.