Il Wolverhampton Wanderers è matematicamente retrocesso in Championship, la seconda divisione inglese. Il verdetto è arrivato lunedì sera dopo lo 0-0 tra Crystal Palace e West Ham United, risultato che ha cancellato ogni residua possibilità di salvezza per i Wolves.
Dopo otto stagioni consecutive nella massima serie, il club saluta così la Premier League al termine di una stagione estremamente complicata.
Una stagione vissuta sempre nei bassifondi
Il cammino del Wolverhampton è stato segnato fin dall’inizio da enormi difficoltà. La squadra è rimasta in zona retrocessione sin dalla prima giornata e, dopo 33 partite, ha raccolto appena 17 punti.
Un rendimento insufficiente che aveva fatto intuire da tempo un epilogo ormai quasi inevitabile. La retrocessione è stata soltanto rimandata grazie a un paio di successi prestigiosi conquistati tra febbraio e marzo contro Liverpool e Aston Villa.
Il ritorno in seconda divisione
Per il club guidato da Rob Edwards si tratta del ritorno in Championship per la prima volta dalla stagione 2017-2018. Da allora il Wolverhampton era riuscito a consolidarsi in Premier League, vivendo anche annate importanti.
Tra i momenti più alti del recente passato resta la partecipazione all’Europa League 2019-2020, competizione nella quale i Wolves raggiunsero i quarti di finale prima dell’eliminazione per mano del Siviglia.
Lotta salvezza ancora apertissima
Se il destino del Wolverhampton è ormai deciso, restano ancora da definire le altre posizioni in coda alla classifica. Già nei prossimi giorni potrebbe arrivare anche la retrocessione del Burnley, qualora non riuscisse a battere il Manchester City a Turf Moor.
Per evitare l’ultimo posto disponibile nella zona rossa restano in corsa Tottenham Hotspur, attualmente terzultimo, West Ham, Nottingham Forest e Leeds United. Proprio il Leeds parte in una posizione leggermente più favorevole, con otto punti di vantaggio sugli Spurs e ancora quindici punti a disposizione.