Pol Espargaró punta su Bulega per il 2027: “Può dominare anche contro Marquez e Acosta”

Pol Espargaró vede Nicolò Bulega avvantaggiato in vista della MotoGP 2027 grazie all’esperienza con la nuova Ducati e con le gomme Pirelli, fino a ipotizzarlo competitivo anche contro Márquez e Acosta.

Nicolò Bulega si prepara al passaggio in MotoGP nel 2027 e, secondo Pol Espargaró, potrebbe presentarsi al via della prossima stagione con un vantaggio considerevole rispetto agli altri piloti. Il collaudatore KTM ritiene che l’esperienza accumulata dall’italiano nello sviluppo della nuova Ducati, insieme alla conoscenza delle gomme Pirelli e alla provenienza dal Mondiale Superbike, possa trasformarlo subito in uno dei riferimenti della categoria.

Bulega, impegnato nel 2026 in WorldSBK con Ducati e vicino alla conquista del titolo mondiale, correrà dalla prossima stagione nel team di Valentino Rossi. Dall’altra parte del box ci sarà Fermín Aldeguer.

Bulega al centro dello sviluppo della nuova Ducati

Durante questa stagione Bulega ricopre anche il ruolo di collaudatore Ducati ed è direttamente coinvolto nel lavoro sulla MotoGP destinata al 2027, anno nel quale cambieranno diversi elementi tecnici, a partire dalla cilindrata e dal fornitore degli pneumatici.

Una condizione che, secondo Espargaró, finirà per garantirgli una quantità di esperienza difficilmente paragonabile a quella degli altri piloti presenti sulla griglia.

«È assurdo. Assolutamente assurdo e direi anche ingiusto. Il prossimo anno sarà un pilota titolare, avrà percorso un’enorme quantità di chilometri e stanno costruendo quella moto intorno a lui. La conoscerà perfettamente e lo stesso accadrà con le gomme», ha spiegato Espargaró in Austria.

Espargaró: «Avrà un vantaggio enorme»

Il pilota spagnolo sottolinea anche un altro aspetto: Bulega potrà beneficiare di due giornate aggiuntive durante lo shakedown, aumentando ulteriormente il bagaglio di informazioni raccolte prima dell’inizio della stagione.

«La quantità di esperienza e velocità che avrà sarà incredibile. Ritengo che sia ingiusto nei confronti dei piloti che passano dalla Moto2 alla MotoGP e anche per quelli che rimangono», ha aggiunto.

Espargaró parla partendo anche dalla propria esperienza come collaudatore KTM. A suo giudizio, effettuare numerosi test prima di tornare a competere stabilmente offrirebbe un beneficio evidente a qualsiasi pilota.

«Credo che dominerà tutti»

L’ex pilota titolare della MotoGP si spinge oltre quando analizza il potenziale di Bulega nella nuova categoria.

«Se continuassi a correre, avrei un grande vantaggio sugli altri dopo tutti questi test. Bulega arriva da un campionato in cui la moto che guida è abbastanza simile alla MotoGP del prossimo anno e, con la sua esperienza e tutti questi test, credo che dominerà tutti».

Il riferimento è alla Superbike, categoria nella quale l’italiano ha maturato esperienza con una moto che, secondo Espargaró, presenta caratteristiche che potrebbero facilitarne l’adattamento alla nuova generazione di prototipi MotoGP.

Nel confronto entrano anche Márquez e Acosta

Espargaró non cambia opinione neppure quando il discorso si sposta su due dei piloti più importanti della categoria, Marc Márquez e Pedro Acosta.

Alla domanda se Bulega possa avere un vantaggio anche nei loro confronti, lo spagnolo risponde: «Credo di sì. Non perché sia migliore, ma per l’esperienza».

Per spiegare il proprio ragionamento cita quanto accaduto nelle sue partecipazioni come wild card. Avere già effettuato test su determinati circuiti gli aveva permesso di essere immediatamente competitivo durante i weekend di gara.

L’esempio delle wild card di Espargaró

«Ricordate quanto ero forte l’anno scorso nei circuiti in cui partecipavo come wild card? Arrivavo il venerdì ed ero velocissimo. Qui in Austria ho fatto il secondo tempo nelle prime prove libere grazie ai test ed entravo direttamente in Q2 con facilità», ha ricordato.

Secondo Espargaró, la situazione di Bulega sarà ancora più significativa perché il pilota italiano avrà partecipato direttamente allo sviluppo della nuova moto e avrà accumulato chilometri anche con gli pneumatici destinati alla nuova era della MotoGP.

Per il collaudatore KTM, dunque, il possibile vantaggio di Bulega nel 2027 non dipenderà necessariamente da una superiorità assoluta rispetto ai rivali, ma soprattutto dalla conoscenza anticipata di moto e gomme con cui tutti gli altri dovranno prendere confidenza.

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