La NBA ha ufficializzato i quintetti ideali della stagione 2025-2026, premiando i protagonisti assoluti dell’annata. Nel primo team trovano spazio Shai Gilgeous-Alexander, Victor Wembanyama, Cade Cunningham, Luka Doncic e Nikola Jokic, considerati i giocatori più dominanti dell’intera regular season.
Una selezione che conferma il ricambio generazionale ormai in pieno corso nella lega americana.
Gilgeous-Alexander e Jokic eletti all’unanimità
Tra i nomi scelti, soltanto due giocatori hanno ottenuto il massimo dei voti disponibili da parte della giuria composta da 100 votanti: Shai Gilgeous-Alexander degli Oklahoma City Thunder e Nikola Jokic dei Denver Nuggets.
Entrambi hanno ricevuto 500 punti complessivi, confermando il loro impatto straordinario durante tutta la stagione.
Victor Wembanyama ha invece chiuso con 498 voti, mentre Luka Doncic ne ha ottenuti 482 e Cade Cunningham 414.
Wembanyama continua a stupire la NBA
La presenza di Victor Wembanyama nel primo quintetto rappresenta un’ulteriore consacrazione per il talento francese. Dopo aver impressionato sin dal suo arrivo nella lega, il lungo continua a confermarsi come uno dei giocatori più influenti e spettacolari dell’intera NBA.
Il suo inserimento tra i migliori cinque della stagione era ormai considerato quasi inevitabile.
Il secondo quintetto: esperienza e talento
La NBA ha annunciato anche il secondo team ideale dell’anno, formato da Jaylen Brown, Jalen Brunson, Kevin Durant, Kawhi Leonard e Donovan Mitchell.
Un quintetto che unisce esperienza, leadership e continuità di rendimento, con diversi protagonisti che hanno guidato le rispettive squadre ai playoff.
Giovani protagonisti nel terzo team
Nel terzo quintetto trovano spazio Tyrese Maxey, Jamal Murray, Jalen Johnson, Chet Holmgren e Jalen Duren.
Una selezione che mette in evidenza la crescita di molti giovani talenti emergenti, capaci di ritagliarsi un ruolo sempre più importante all’interno della lega.
Finisce una storica serie di LeBron James
L’aspetto più simbolico di queste selezioni riguarda però l’assenza di LeBron James da tutti i quintetti ideali.
È infatti la prima volta dal 2004 che la leggenda americana non viene inclusa in nessun All-NBA Team.
Nelle precedenti 21 stagioni, LeBron era riuscito a entrare ben 13 volte nel primo quintetto, oltre a quattro apparizioni nel secondo e quattro nel terzo team. Una statistica che racconta meglio di qualsiasi altra il dominio esercitato per oltre due decenni sul basket mondiale.
Una NBA sempre più orientata verso il futuro
Le scelte di questa stagione mostrano chiaramente il nuovo volto della NBA. Accanto a stelle già affermate come Jokic e Doncic, emergono sempre di più giocatori della nuova generazione come Wembanyama, Cunningham e Holmgren.
La lega americana continua così il proprio ricambio ai vertici, mantenendo altissimo il livello tecnico e spettacolare del campionato.
