MotoGp, Rossi e Doohan: i re senza tempo di Jerez

Il Circuito de Jerez-Ángel Nieto torna al centro della MotoGP tra storia e attualità, con le imprese di Valentino Rossi e Mick Doohan ancora punto di riferimento per le nuove generazioni.

Il Circuito de Jerez-Ángel Nieto torna protagonista nel calendario della MotoGP con il Gran Premio di Spagna, una delle tappe più iconiche della stagione. Il tracciato andaluso, spesso definito una vera e propria “cattedrale” del motociclismo insieme ad Assen, è da decenni teatro di imprese memorabili e consacrazioni leggendarie.

Rossi e Doohan, i dominatori di Jerez

Tra i protagonisti che hanno scritto la storia del circuito spiccano Valentino Rossi e Mick Doohan, autentici dominatori della pista spagnola.

Il pilota italiano detiene il primato assoluto con sette vittorie nella classe regina. Il primo successo risale al 2001, quando correva ancora con Honda, dando inizio a un legame speciale con Jerez che si è consolidato negli anni successivi. Rossi ha poi trionfato nel 2002 e 2003, prima di proseguire la sua striscia vincente con Yamaha nel 2005, 2007, 2008 e infine nel 2016, un successo dal forte valore simbolico arrivato dopo il ritorno alla casa giapponese.

Il dominio concentrato di Doohan

Se Rossi rappresenta la continuità nel tempo, Doohan incarna invece il dominio assoluto in un’epoca precisa. L’australiano conquistò quattro vittorie nella classe 500cc (1991, 1992, 1994 e 1996), sempre in sella a Honda, in anni in cui risultava praticamente imbattibile. Un rendimento che gli ha garantito un posto d’onore nella storia del circuito.

Le altre firme illustri della pista

Dietro ai due “giganti” si colloca una lunga lista di campioni che hanno lasciato il segno a Jerez: da Dani Pedrosa a Marc Márquez, passando per Jorge Lorenzo e Álex Crivillé. Più recentemente si è inserito anche Francesco Bagnaia, pronto a ridurre il gap con i grandi del passato.

Il richiamo di Marquez e il peso della popolarità

Proprio Crivillé ha acceso il dibattito sull’impatto mediatico del motociclismo in Spagna, sottolineando il ruolo di Marquez:
“Il fenomeno Marc Marquez dovrebbe trascinare più persone in Spagna. Quando ho vinto il titolo fu fatta un’indagine e Carlos Sainz, Raul Gonzalez e io eravamo gli sportivi più conosciuti del Paese”.

Quarant’anni di storia e celebrazioni

Il 2026 segna anche un traguardo simbolico per il circuito andaluso, che celebra i suoi 40 anni di attività. Un anniversario festeggiato con omaggi a numerose leggende del motorsport, tra cui Ángel Nieto, Fernando Alonso e Carlos Sainz Jr..

Dal 1987, Jerez ospita ininterrottamente una prova del mondiale, diventando uno dei punti di riferimento assoluti per piloti e appassionati.

Un palcoscenico che crea leggende

Tra curve tecniche e un pubblico sempre caloroso, Jerez continua a rappresentare molto più di un semplice circuito: è un banco di prova dove si misura il talento e si costruisce la storia. E mentre nuovi protagonisti cercano di emergere, l’ombra lunga di Rossi e Doohan resta ancora oggi il punto di riferimento per chi sogna di entrare nella leggenda della MotoGP.

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