La Fédération Internationale de Motocyclisme ha ufficializzato una serie di modifiche regolamentari decise dalla GP Commission nel corso delle ultime riunioni. Alcune novità entreranno in vigore immediatamente, mentre altre saranno applicate a partire dal 2027, segnando un cambiamento significativo per il futuro della MotoGP.
Stop immediato ai wildcard con moto 850cc
Tra le decisioni già operative spicca il divieto di utilizzare piloti wildcard con moto da 850cc prima dell’introduzione del nuovo regolamento tecnico previsto per il 2027. Una misura che punta a evitare anticipazioni tecniche non allineate con le norme attuali.
Negli ultimi anni, le wildcard hanno rappresentato un’opportunità per i team di schierare piloti aggiuntivi, spesso collaudatori, per sviluppare nuove soluzioni direttamente in gara.
Dal 2027 addio wildcard nella classe regina
La svolta più netta riguarda però il futuro: dal 2027 i piloti wildcard non saranno più ammessi nella categoria principale. Continueranno invece a essere presenti nelle classi inferiori.
Il sistema attuale consente un numero variabile di partecipazioni extra in base alle concessioni assegnate ai costruttori. Ad esempio, Ducati, inserita nella categoria più alta, non può già usufruire di wildcard, mentre marchi con maggiori concessioni hanno avuto più libertà.
La nuova regola, approvata da tutti i cinque costruttori coinvolti — Ducati, Aprilia, KTM, Honda e Yamaha — elimina quindi una possibilità strategica utilizzata finora soprattutto per lo sviluppo.
Le ultime wildcard e il contesto attuale
Nel corso della stagione, alcune squadre hanno ancora sfruttato questa opzione. Aprilia ha schierato Lorenzo Savadori, mentre Yamaha ha fatto lo stesso con Augusto Fernández, nel round disputato a Circuito di Jerez.
Tuttavia, il quadro è destinato a cambiare radicalmente con l’entrata in vigore del nuovo regolamento.
Modifiche alle procedure di gara
Oltre al tema wildcard, la Commissione ha introdotto anche piccoli aggiustamenti operativi. Tra questi, l’estensione della procedura di ritardo alla partenza: la nuova normativa prevede una finestra obbligatoria di cinque minuti prima della ripartenza, rispetto ai tre attuali.
Si tratta di una modifica apparentemente minore, ma che può incidere sulla gestione delle situazioni critiche durante i weekend di gara.
Pneumatici e controlli: cosa cambierà
Un altro punto riguarda il controllo della pressione degli pneumatici in vista del passaggio al nuovo fornitore. Attualmente, con Michelin, le verifiche vengono effettuate dopo la gara, con eventuali sanzioni in caso di irregolarità.
Nel futuro, con l’arrivo di Pirelli, il sistema potrebbe cambiare, seguendo il modello già adottato nel mondiale Superbike, dove i controlli avvengono prima della partenza. I dettagli definitivi, però, non sono ancora stati resi noti.
Una rivoluzione condivisa
Le decisioni sono state prese dalla GP Commission, organismo che riunisce rappresentanti delle principali componenti del campionato, tra cui federazione, team e costruttori. Il via libera unanime dei marchi coinvolti sottolinea la volontà comune di ridefinire regole e strategie in vista del 2027.
Un percorso che punta a rendere il campionato più equilibrato e controllato, riducendo margini di sperimentazione in gara e uniformando le condizioni per tutti i partecipanti.


