Mondiali 2026, allarme sciopero al SoFi Stadium a una settimana dal via

A pochi giorni dall'inizio dei Mondiali 2026, circa 2.000 lavoratori del SoFi Stadium di Los Angeles hanno autorizzato uno sciopero per chiedere migliori salari e maggiori garanzie sul lavoro. La protesta potrebbe coinvolgere uno degli stadi simbolo del torneo.

A meno di una settimana dall’inizio dei Mondiali 2026, una possibile protesta dei lavoratori del SoFi Stadium rischia di creare problemi organizzativi in uno degli impianti più importanti della competizione. Circa 2.000 dipendenti che operano all’interno dello stadio di Inglewood, nell’area metropolitana di Los Angeles, hanno infatti votato a favore dell’autorizzazione allo sciopero.

La decisione arriva in un momento particolarmente delicato, visto che il torneo prenderà il via tra pochi giorni e il SoFi Stadium ospiterà alcune delle partite più attese della manifestazione.

Il voto dei lavoratori

Secondo quanto comunicato dal sindacato Unite Here Local 11, il 96% degli iscritti ha approvato la possibilità di incrociare le braccia. I lavoratori coinvolti comprendono cuochi, lavapiatti, camerieri e addetti ai punti ristoro presenti all’interno dell’impianto.

Alla base della protesta ci sono il mancato rinnovo del contratto, scaduto da oltre un anno, e la richiesta di migliori condizioni economiche. I rappresentanti sindacali chiedono inoltre maggiori garanzie per il personale durante il periodo del Mondiale.

Le richieste sul fronte immigrazione

Uno dei temi più sensibili riguarda la presenza degli agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE), l’agenzia federale statunitense che si occupa del controllo dell’immigrazione.

Il sindacato ha chiesto rassicurazioni affinché durante il torneo non vengano effettuate operazioni contro immigrati irregolari all’interno o nelle vicinanze dello stadio. Da parte sua, il Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti ha precisato che gli agenti saranno impegnati esclusivamente nelle attività legate alla sicurezza dell’evento e non in controlli finalizzati agli arresti di migranti senza documenti.

Il SoFi Stadium protagonista del Mondiale

Con una capienza di circa 70.000 spettatori, il SoFi Stadium rappresenta uno degli impianti simbolo del Mondiale 2026 negli Stati Uniti. Proprio qui, il 12 giugno, si disputerà la prima partita del torneo sul territorio americano, con la nazionale degli Stati Uniti che affronterà il Paraguay.

L’impianto ospiterà complessivamente otto incontri della competizione, compresa una sfida valida per i quarti di finale.

Trattative decisive nelle prossime ore

Le trattative tra il sindacato e Legends Global, l’azienda responsabile dei servizi di ristorazione dello stadio, dovrebbero riprendere nei prossimi giorni in un tentativo di trovare un accordo prima dell’inizio della manifestazione.

I rappresentanti dei lavoratori hanno avvertito che, in assenza di progressi concreti, lo sciopero potrebbe diventare realtà proprio durante i primi eventi del Mondiale.

Il rischio per l’immagine del torneo

Un eventuale stop del personale potrebbe creare notevoli disagi ai tifosi attesi sugli spalti e rappresenterebbe un problema d’immagine per gli organizzatori di una competizione che punta a stabilire nuovi record di partecipazione.

Con il conto alla rovescia ormai agli sgoccioli, le prossime ore saranno decisive per capire se la vertenza verrà risolta attraverso il dialogo oppure se il Mondiale 2026 dovrà fare i conti con la sua prima emergenza organizzativa ancora prima del calcio d’inizio.

magazine Attualità