Joe Mazzulla è stato nominato miglior allenatore dell’anno in NBA, ricevendo uno dei riconoscimenti individuali più prestigiosi assegnati ai tecnici della lega.
Il premio arriva al termine di una stagione regolare che ha visto i Boston Celtics chiudere con uno dei migliori rendimenti del campionato, confermando la competità della squadra anche in una situazione complicata sotto il profilo degli infortuni.
Una stagione costruita nonostante l’assenza di Tatum
Sotto la guida di Mazzulla, Boston Celtics hanno concluso la regular season con un bilancio di 56 vittorie e 26 sconfitte, ottenendo il secondo miglior record della Eastern Conference.
Un risultato considerato particolarmente significativo perché la squadra ha dovuto affrontare per gran parte dell’annata l’assenza di Jayson Tatum, fermato da un infortunio al tendine d’Achille che lo ha tenuto lontano dal parquet per circa due terzi della stagione.
La capacità di mantenere un alto livello di rendimento nonostante l’assenza di uno dei propri giocatori più rappresentativi ha avuto un peso importante nell’assegnazione del riconoscimento.
Un traguardo che mancava da oltre quarant’anni
Per la franchigia di Boston si tratta di un riconoscimento dal forte valore simbolico. Mazzulla diventa infatti il primo allenatore dei Celtics a ricevere questo premio dopo oltre quattro decenni.
L’ultimo tecnico della storica squadra del Massachusetts ad aver conquistato il titolo di miglior allenatore dell’anno era stato Bill Fitch nel 1980.
L’amarezza dei playoff
Il riconoscimento individuale arriva però al termine di una stagione che si è chiusa con una grande delusione nella fase playoff.
Boston è stata eliminata già al primo turno da Philadelphia 76ers, uscita maturata soltanto alla settima partita dopo una serie combattuta terminata 4-3.
Il risultato assume un peso ancora maggiore considerando che i Celtics si erano portati avanti 3-1 nella serie, prima della rimonta completata da Philadelphia nell’incontro decisivo disputato al TD Garden.
Un premio che guarda oltre il risultato finale
Nonostante l’eliminazione anticipata nella corsa al titolo, il riconoscimento assegnato a Mazzulla premia soprattutto il lavoro svolto durante l’intera stagione e la capacità di mantenere la squadra competitiva nelle difficoltà.
Per Boston resta una stagione dal doppio volto: da una parte la delusione per un percorso playoff terminato prima del previsto, dall’altra un premio individuale che riporta la franchigia a celebrare un traguardo che mancava dal 1980.
