Pep Guardiola saluta ufficialmente il City con un messaggio carico di ricordi e gratitudine. L’allenatore catalano parla del momento dell’addio, del legame con Manchester, dei tifosi e della sua famiglia. Nel testo cita Noel Gallagher, Tony Walsh, la città, il club e alcuni passaggi personali vissuti insieme in questi giorni.
Guardiola saluta il City: «Sarà dura, ragazzi»
Il messaggio di Pep Guardiola parte dal congedo e dalla difficoltà del momento. L’allenatore catalano scrive: «Sarà dura, ragazzi. Non chiedetemi perché me ne vado. Non ci sono motivi. Ma in fondo so che è arrivato il momento. Nulla dura per sempre. Se così fosse, sarei ancora qui». È il passaggio centrale dell’addio al City, costruito senza indicare una causa precisa e con il riferimento al tempo trascorso nel club. Guardiola torna anche al primo impatto con Manchester e con l’ambiente del City. Nel messaggio ricorda: «Quando sono arrivato, la mia prima intervista è stata con Noel Gallagher. ‘Benvenuto a Manchester’ e io sono sono uscito pensando: ‘Ok, c’è Noel, sarà divertente’». Poi aggiunge: «Che bei momenti abbiamo trascorso insieme».
Guardiola e Manchester: il legame con la città
Nel testo Guardiola dedica ampio spazio a Manchester, descrivendo la città attraverso immagini legate al lavoro e alla sua storia. Scrive: «Ciò che durerà per sempre è il sentimento, le persone, i ricordi e l’amore che provo per la mia Manchester». Poi prosegue con un passaggio più lungo: «Questa città è stata costruita sul lavoro, sull’edilizia. Lo si vede nel colore delle pietre. Nelle persone che si svegliano presto e restano fino a tardi. Nelle fabbriche. Negli striscioni. Nell’unità. Nella musica. Semplicemente la Rivoluzione Industriale. E come ha cambiato il mondo». Guardiola collega questa immagine della città al percorso vissuto con il club: «Abbiamo lavorato, abbiamo sofferto, abbiamo lottato… e abbiamo fatto le cose a modo nostro». Nel messaggio compaiono anche le trasferte e i momenti difficili condivisi.
Guardiola ricorda i tifosi del City e la famiglia
Guardiola cita nel suo addio anche episodi personali e il sostegno ricevuto. Nel messaggio scrive: «Ricordi l’attentato alla Manchester Arena? Quando questa città ha mostrato al mondo cosa sia la vera forza. Niente fame, niente paura. Solo amore. Comunità. Insieme. Una città unita». Poi passa a un ricordo familiare: «Ricordo la perdita di mia madre. Durante il COVID-19. E la sensazione che questo club mi stesse sostenendo in quel momento difficile. I tifosi, la squadra. La gente di Manchester». L’allenatore aggiunge: «Mi hanno dato la forza. Quando ne avevo più bisogno. Cris. I miei figli. La mia famiglia». La chiusura è rivolta a chi lo ha accompagnato: «Grazie per aver creduto in me, per avermi spronato, per l’amore che mi avete dato». Infine cita Tony Walsh e Noel Gallagher: «Questo è il mio posto» e «Vi voglio bene a tutti».