Il Campionato del Mondo Rally 2026 torna protagonista con il Rally del Giappone, settima prova stagionale in programma da giovedì a domenica. Dopo una prima parte di stagione intensa, i riflettori sono puntati su Elfyn Evans, chiamato a difendere la leadership della classifica piloti al volante della Toyota GR Yaris.
Il pilota britannico arriva all’appuntamento asiatico con il ruolo di uomo da battere e con la consapevolezza di conoscere bene un tracciato che in passato gli ha già regalato grandi soddisfazioni.
Evans cerca il tris in terra giapponese
Il legame tra Evans e il Rally del Giappone è ormai consolidato. Il britannico ha infatti conquistato la vittoria nelle edizioni 2023 e 2024 al volante della Toyota, risultati che lo rendono uno dei favoriti anche per questa nuova tappa.
A rendere ancora più interessante la sfida c’è il vantaggio di 12 punti che Evans conserva sul compagno di squadra Takamoto Katsuta, suo rivale diretto nella corsa al titolo.
Katsuta sogna il colpo davanti al pubblico di casa
Per Takamoto Katsuta il Rally del Giappone rappresenta un’occasione speciale. Il pilota nipponico torna sulle strade di casa dopo aver centrato in questa stagione le sue prime due vittorie iridate, ottenute in Kenya e Croazia.
L’obiettivo è quello di confermarsi ad altissimi livelli e provare a ridurre il distacco dal leader della classifica, puntando a un risultato di prestigio davanti ai tifosi giapponesi.
Oliver Solberg osserva da vicino
A inserirsi nella lotta c’è anche Oliver Solberg, attualmente terzo in campionato a 31 punti dalla vetta.
Lo svedese, vincitore del Rally di Montecarlo a inizio stagione, affronta per la prima volta il Rally del Giappone con una vettura Rally1, dopo aver dominato la propria categoria nel 2025 con la GR Yaris Rally2.
Una sfida importante per misurare le sue ambizioni nel mondiale.
Toyota domina anche tra i costruttori
La casa giapponese continua a dettare legge anche nella classifica costruttori.
Con cinque successi nelle prime sei gare, Toyota guida il campionato con un margine di 93 punti su Hyundai e può vantare ben cinque piloti tra i primi sei della graduatoria generale, a conferma di una superiorità tecnica e competitiva evidente.
Una delle prove più dure del calendario
Tradizionalmente disputato a novembre, il Rally del Giappone quest’anno è stato anticipato a maggio.
Con base nella città di Toyota e nei territori circostanti delle prefetture di Aichi e Gifu, la prova è considerata tra le più tecniche e impegnative dell’intero mondiale.
Il percorso prevede venti prove speciali per un totale di 302,82 chilometri cronometrati interamente su asfalto, lungo strette strade di montagna caratterizzate da curve insidiose, forti dislivelli e barriere ravvicinate.
Un banco di prova severissimo che metterà alla prova nervi, precisione e capacità di adattamento di tutti i protagonisti.