Alla première londinese del film “Odissea”, Zendaya ha indossato orecchini realizzati con antichi medaglioni d’oro iraniani risalenti al primo millennio a.C., suscitando un acceso dibattito sulla conservazione del patrimonio culturale.
Gli orecchini di Zendaya: antichi reperti iraniani
Durante l’evento promozionale di “Odissea” a Londra, Zendaya ha sfoggiato orecchini composti da medaglioni d’oro provenienti dall’Iran e databili al primo millennio a.C. Questi antichi manufatti sono stati montati in una struttura contemporanea di oro giallo e diamanti dal gioielliere britannico Glenn Spiro, come parte della sua collezione “Materials of the Old World”. La società proprietaria degli orecchini ha dichiarato che i pezzi non sono in vendita e che la montatura è stata progettata per non alterare né danneggiare gli oggetti originali.
Reazioni e polemiche sulla conservazione dei reperti
L’utilizzo di reperti archeologici come accessori di moda ha sollevato numerose critiche. Alcuni esperti e utenti sui social media hanno espresso preoccupazione riguardo all’appropriazione di beni culturali e alla loro trasformazione in gioielli. Un utente ha commentato: “Nessuno ha il diritto di utilizzare tali antichi manufatti, poiché sono estremamente preziosi e rappresentano una parte importante del patrimonio culturale dell’umanità”.
Il mistero del tesoro di Ziwiye
I medaglioni utilizzati negli orecchini di Zendaya sono attribuiti al tesoro di Ziwiye, un sito archeologico situato nella provincia del Kurdistan iraniano. Scoperto nel 1947, il tesoro comprendeva oggetti in oro, argento, bronzo e avorio. Tuttavia, la mancanza di documentazione ufficiale e la dispersione dei manufatti tra collezionisti e commercianti hanno reso difficile tracciare la provenienza esatta di ciascun pezzo. Inoltre, l’etichetta “Ziwiye” è stata spesso applicata a oggetti di origine incerta o a falsi moderni, complicando ulteriormente la questione.
