Tony – Diario di un giovane cuoco, dal 27 agosto al cinema: la storia del giovane Anthony Bourdain

Tony – Diario di un giovane cuoco arriva al cinema dal 27 agosto e racconta l’estate del 1975 che segnò l’inizio del percorso di Anthony Bourdain tra cucine, ambizioni e scoperta di sé.

Tony – Diario di un giovane cuoco arriva nelle sale italiane il 27 agosto. Diretto da Matt Johnson, il film sceglie di non raccontare tutta la vita di Anthony Bourdain, ma di concentrarsi sull’estate del 1975, quando il futuro chef, scrittore e volto televisivo aveva appena diciannove anni e non sapeva ancora quale sarebbe stata la sua strada.

L’estate che cambia la vita di Anthony Bourdain

Il protagonista, interpretato da Dominic Sessa, è un ragazzo inquieto, ambizioso e ancora in cerca della propria identità. Dopo una borsa di studio negata, Tony si allontana dal percorso universitario e finisce a lavorare come lavapiatti in un ristorante di Cape Cod.

È qui che scopre il mondo delle cucine professionali: un ambiente duro, rumoroso, governato da gerarchie precise e da ritmi massacranti. Quella realtà, però, finisce per affascinarlo più di quanto avesse immaginato. Il film prende spunto da alcuni passaggi di Kitchen Confidential e concentra il racconto proprio sul momento in cui Bourdain comprende che la cucina può diventare il suo mondo.

Dominic Sessa e Antonio Banderas al centro del film

Sessa interpreta un Tony ancora lontano dalla celebrità: arrogante, insicuro, desideroso di dimostrare il proprio valore e spesso incapace di capire fino in fondo ciò che vuole. Accanto a lui c’è Antonio Banderas, nei panni del capocuoco che diventa una figura di riferimento, severa ma fondamentale nella formazione del giovane.

Nel cast figurano anche Emilia Jones, che interpreta Nancy, e Leo Woodall, nei panni di Sal. Quest’ultimo rappresenta un volto più irrequieto e autodistruttivo dell’ambiente delle cucine, in contrapposizione alla disciplina imposta dal mentore.

Dalle cucine alla fama mondiale

La storia personale di Bourdain, però, sarebbe poi andata molto oltre quell’estate. Nato a New York nel 1956 e cresciuto nel New Jersey, si diplomò al Culinary Institute of America nel 1978 e lavorò per anni nelle cucine di Manhattan.

Il punto di svolta arrivò con Kitchen Confidential, pubblicato nel 2000 dopo un articolo apparso l’anno precedente. Il libro raccontava senza filtri ciò che accadeva dietro le porte dei ristoranti e trasformò Bourdain in una voce riconoscibile ben oltre il mondo della gastronomia.

Da lì sarebbero arrivati altri libri e soprattutto la televisione, con programmi come A Cook’s Tour, No Reservations e Parts Unknown. Il cibo divenne per lui uno strumento per raccontare luoghi, persone, guerre, disuguaglianze e culture differenti.

Dal Vietnam alla cena con Barack Obama

Uno dei momenti simbolo della carriera televisiva di Bourdain resta la cena del 2016 ad Hanoi con Barack Obama. Seduti su semplici sgabelli di plastica, i due mangiarono bún chả in un locale vietnamita, in una scena diventata emblematica del modo in cui Bourdain affrontava i suoi viaggi: abbattere le distanze e usare il cibo come punto di incontro.

Dietro l’immagine pubblica c’era però una personalità complessa, disciplinata e inquieta. Bourdain trascorreva gran parte dell’anno lontano da casa, aveva un rapporto profondo con il lavoro e non nascose mai le contraddizioni del mondo della ristorazione che lui stesso aveva contribuito a raccontare e mitizzare.

Un racconto sulle origini, non un biopic completo

Tony – Diario di un giovane cuoco dura 106 minuti e rinuncia consapevolmente a ricostruire l’intera parabola di Bourdain, morto nel 2018 a 61 anni durante le riprese di Parts Unknown. Il film si ferma molto prima della fama, dei viaggi e dei grandi successi.

La scelta è quella di raccontare l’origine: il ragazzo che entra quasi per caso in una cucina e scopre un ambiente nel quale sente finalmente di appartenere a qualcosa. Più che un biopic tradizionale, il film si presenta quindi come un racconto di formazione, concentrato sul momento in cui Anthony Bourdain comincia, senza ancora saperlo, a diventare Tony.

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