Stefania Orlando si racconta: “È quasi un anno che non ho rapporti fisici con un uomo, ho scoperto di essere demisessuale”

In un'intervista al settimanale DiPiù, Stefania Orlando racconta il dolore per la fine del matrimonio con Simone Gianlorenzi, la scoperta della demisessualità e la serenità ritrovata dopo un intenso percorso di crescita personale.

In una lunga intervista rilasciata al settimanale DiPiù, Stefania Orlando ha aperto il suo cuore raccontando alcuni degli aspetti più personali della sua vita privata. La conduttrice e showgirl ha ripercorso le relazioni che hanno segnato il suo percorso, il dolore per la fine del matrimonio con Simone Gianlorenzi e la serenità conquistata dopo un importante lavoro su se stessa.

La fine del matrimonio con Simone Gianlorenzi

Tra i temi più delicati affrontati da Stefania Orlando c’è la separazione da Simone Gianlorenzi, il musicista con cui ha condiviso quindici anni di vita e che ha sposato nel 2019.

«È stato lui a prendere la decisione di lasciarmi», ha raccontato. «Per me è stato un colpo durissimo, perché io mi vedevo invecchiare accanto a lui. Ero convinta che sarebbe stato il mio compagno per sempre. Quando mi disse che era finita, mi è crollato il mondo addosso».

La conduttrice ha spiegato di aver affrontato un percorso personale complesso per superare quel momento, fatto di terapia e profonda introspezione, che le ha permesso di ritrovare equilibrio e consapevolezza.

La scoperta della demisessualità

Proprio durante questo percorso, Orlando ha maturato una nuova comprensione della propria sfera affettiva e sessuale.

«È quasi un anno che non ho rapporti fisici con un uomo», ha rivelato. «La mia psicologa dice che sono demisessuale. Significa che per vivere anche l’intimità ho bisogno di essere coinvolta emotivamente. Non riesco a separare il sentimento dalla sessualità. In pratica, per potere fare l’amore devo essere innamorata».

La demisessualità è una condizione che rientra nello spettro dell’asessualità e si caratterizza per la necessità di sviluppare un forte legame emotivo prima di provare attrazione sessuale verso un’altra persona. Per chi si riconosce in questa definizione, il coinvolgimento affettivo rappresenta una componente essenziale dell’intimità.

Un amore nato da un sogno

Ripensando alla storia con Gianlorenzi, Stefania Orlando ha raccontato un episodio particolare che ha preceduto l’inizio della loro relazione.

«Una notte l’ho sognato, un sogno piuttosto esplicito, diciamo così», ha ricordato. «Il giorno dopo lo chiamai e gli dissi ridendo: “Sai che stanotte ho sognato che facevamo l’amore?”».

La risposta del futuro marito la sorprese.

«Lui rimase in silenzio per un attimo e poi mi rispose: “Guarda che io è da mesi che faccio lo stesso sogno, ma ad occhi aperti”».

Da quel momento il rapporto si è consolidato fino a trasformarsi in una vera e propria famiglia.

«Con lui ho capito che cosa significa essere una famiglia», ha affermato.

Il tema della maternità

Nel corso dell’intervista, la conduttrice ha affrontato anche la questione dei figli, spiegando come la maternità non sia mai diventata una priorità assoluta nella coppia.

«I bambini semplicemente non sono arrivati. Certo, quando ho conosciuto Simone avevo già quarant’anni, mentre lui ne aveva trentuno. Ma la verità è che né io né lui abbiamo mai sentito davvero l’esigenza di diventare genitori a tutti i costi».

Parole che riflettono una scelta vissuta senza rimpianti, maturata nel rispetto dei desideri e delle esigenze di entrambi.

Il ricordo del matrimonio con Andrea Roncato

Stefania Orlando ha ricordato anche il suo primo matrimonio, quello con Andrea Roncato, nato da un autentico colpo di fulmine.

«Tra noi fu un vero colpo di fulmine», ha raccontato.

L’attore, fin dal primo incontro, mostrò intenzioni molto chiare.

«Pensi che nello stesso giorno in cui ci incontrammo per un caffè conobbe mio padre e, scherzando ma non troppo, Andrea gli disse: “Sua figlia me la sposo”».

Anche la proposta arrivò in modo diretto durante una vacanza.

«L’anno prossimo, quando torneremo qui, saremo già sposati». Una frase che Orlando interpreta ancora oggi come il modo scelto da Roncato per comunicarle che la vedeva nel proprio futuro.

Il matrimonio venne celebrato nel 1997 e si concluse due anni più tardi. Oggi, però, il ricordo è sereno.

«C’erano quasi vent’anni di differenza e probabilmente, con il passare del tempo, quella distanza ha cominciato a farsi sentire».

Nonostante le difficoltà successive alla separazione, i rapporti si sono ricostruiti nel tempo.

«Oggi guardo a quel periodo con affetto e gratitudine. Non c’è più alcun rancore tra noi. Quando una persona ha rappresentato una parte importante della tua vita, alla fine resta l’affetto».

Una nuova fase della vita

Guardando al passato, Stefania Orlando riconosce di aver attraversato momenti difficili, tra delusioni sentimentali e relazioni terminate nonostante le migliori intenzioni.

«Ho sofferto, ho pianto, mi sono messa in discussione non so quante volte davanti agli amori finiti e ai matrimoni iniziati con le migliori intenzioni e poi naufragati».

Oggi, però, il bilancio è positivo e caratterizzato da una ritrovata serenità.

«Oggi, però, mi sento rinata. Ho imparato a godermi la mia indipendenza. L’unica cosa è che sono da sola. Io, che ho amato tanto, per il momento sto bene così».

Parole che raccontano una donna consapevole del proprio percorso, capace di guardare al futuro con entusiasmo e di vivere la propria indipendenza come una conquista, senza la necessità di rincorrere a tutti i costi una nuova relazione.

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